Giganti del rame: le 10 più grandi aziende del settore

La Top 10 mondiale dei produttori di rame conferma anche quest’anno la leadership della cilena Codelco, con una produzione di 1,76 milioni di tonnellate.

Giganti del rame: le 10 più grandi aziende del settore

Il 2021 rimarrà come un anno da ricordare per i produttori di rame. Infatti, i prezzi hanno raggiunto livelli record con una domanda prevista in crescita e un’offerta in deficit.

Veicoli elettrici, infrastrutture di ricarica e applicazioni per lo stoccaggio di energia sono considerati i nuovi e maggiori fattori per il consumo di rame. Gli analisti si rincorrono con previsioni dei prezzi sempre più al rialzo e gli investitori sono sempre più interessati alle principali società produttrici di rame nel mondo.

A questo riguardo, diamo uno sguardo a quali sono le 10 principali aziende che producono rame nel mondo, secondo le ultime statistiche riferite al 2020 di Refinitiv.

Codelco (produzione: 1,76 milioni di tonnellate)

È sempre la Codelco la prima azienda produttrice di rame nel mondo. L’azienda cilena di proprietà statale è riuscita a mantenere il primato nonostante qualcuno avesse previsto una drastica caduta (in parte avvenuta) per la pandemia di coronavirus. Lo scorso mese la società ha annunciato l’avvio di un investimento da 1,4 miliardi di dollari per prolungare la vita della sua miniera di Salvador fino al 2068.

Glencore (produzione: 1,26 milioni di tonnellate)

Il gigante delle materie prime Glencore ha subito un calo dell’11% nella produzione di rame durante la prima metà dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019. Il declino non sembra da attribuire al COVID-19 quanto piuttosto al rallentamento della sua miniera di Mutanda, nella Repubblica Democratica del Congo, per manutenzione.

BHP (produzione: 1,21 milioni di tonnellate)

La multinazionale australiana delle miniere è riuscita a mantenere alti i suoi livelli di produzione anche nell’anno del COVID-19 e nonostante gli scioperi a Escondida (Cile), la più grande miniera di rame del mondo.

Freeport-McMoRan (produzione: 1,08 milioni di tonnellate)

Nonostante le battute d’arresto della produzione legate al coronavirus, i forti prezzi del rame hanno contribuito a sostenere i profitti per l’azienda che gestisce la miniera di Grasberg, in Indonesia. Grasberg è la decima più grande miniera di rame al mondo e contiene anche oro.

Grupo Mexico (produzione: 975.898 tonnellate)

Grupo Mexico (divisione rame) è il più grande produttore di metallo rosso messicano e, nel 2020, ha raggiunto livelli record di produzione, nonostante la crisi globale da coronavirus. L’azienda punta a diventare il terzo più grande produttore di rame al mondo.

First Quantum Minerals (produzione: 715.762 tonnellate)

Anche la canadese First Quantum Minerals ha visto crescere la produzione oltre ogni previsione, nonostante le chiusure temporanee a seguito della pandemia della sua miniera Cobre Panama.

Rio Tinto (produzione: 548.074 tonnellate)

Questo gigante minerario è stato penalizzato nella produzione di metallo rosso dagli scioperi nella miniera cilena di Escondida, di cui detiene una quota del 30%.

KGHM Polska Miedz (produzione: 543.672 tonnellate)

L’azienda polacca KGHM Polska Miedz opera in Europa, Nord America e Sud America. Possedere oltre 38 milioni di tonnellate di riserve di minerale di rame in tutto il mondo.

Antofagasta (produzione: 503.577 tonnellate)

La cilena Antofagasta gestisce quattro miniere in Cile, la principale delle quali, Los Pelambres, è stata messa in manutenzione. Ovviamente, la produzione della società ne ha risentito negativamente.

10º

Norilsk Nickel (produzione: 456.240 tonnellate)

La Norilsk Nickel è una società russa leader mondiale nella produzione di nichel e di platino. La volontà dell’azienda è di aumentare la sua produzione di rame del 20% rispetto ai livelli attuali.

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