Gas naturale sotto i 100 euro. È la prima volta da giugno

Il clima mite e le grandi quantità di gas in deposito hanno contribuito a ridurre i prezzi, ma nessuno si illude che la crisi energetica stia allentando la presa…

Gas naturale sotto i 100 euro. È la prima volta da giugno scorso

I prezzi del gas naturale stanno scendendo e hanno raggiunto livelli del 70% inferiori a quelli osservati ad agosto. Tuttavia, si trovano ancora clamorosamente al di sopra (95 euro/MWh) dei prezzi ritenuti normali e cioè tra i 20 e i 40 euro/MWh.

La discesa al di sotto dei 100 euro ha riportato il mercato ai livelli di inizio giugno e, secondo gli esperti, le cause sono il clima caldo e gli alti livelli di stoccaggio del gas che alleviano le preoccupazioni in Europa per questo inverno.

La domanda di gas in Europa si è contratta

Un contributo alla discesa del prezzo del gas è arrivato anche dalla riduzione della domanda. Secondo Bruegel, think tank con sede in Belgio, nel continente europeo la domanda si è contratta del 7% da inizio anno rispetto alla media del 2019-21. Inoltre, l’Unione Europea (UE) ha deciso di ridurre la domanda di gas del 15% questo inverno.

Secondo le rilevazioni dell’ICIS (Independent Chemical & Energy Market Intelligence), il consumo in Europa è stato di circa il 20% inferiore rispetto al solito in questo periodo dell’anno.

Tuttavia, non esiste alcun elemento per poter sperare che la crisi energetica si stia allentando. Come ha evidenziato CRU Group, se ci sarà un inverno mite si potranno probabilmente evitare i razionamenti ma, in caso contrario, l’Europa vivrà un inverno drammatico.

I contratti per le consegne di gas per il 2023 sono ancora a 143 euro/MWh

Che la situazione sia ancora difficile sul fronte energetico lo testimoniano i valori dei contratti TTF (la borsa del gas naturale olandese) per le consegne nel primo trimestre del 2023 che sono diminuiti, ma in misura assai minore rispetto ai contratti spot (attualmente quotano 142 euro/MWh).

Come riporta anche il Financial Times, i flussi di gas russo sono stati quasi regolari per tutti i primi sei mesi di quest’anno, consentendo il riempimento degli stoccaggi europei. Ma, se Mosca taglierà completamente le forniture, come si potranno ripristinare le scorte per l’inverno 2023-2024?

Quindi, se durante l’inverno di quest’anno daremo fondo al gas proveniente dagli stoccaggi sarà un grosso problema raggiungere scorte adeguate per l’anno prossimo. Come avevano predetto molti esperti, la crisi energetica ci accompagnerà per lungo tempo.

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