La dieta salutare degli Hadza, una tradizione antica 40mila anni

Sembra che il popolo Hadza abbia il microbioma intestinale più sano del mondo. Possiamo imparare qualcosa dalla loro dieta?

Non sono rimaste molte tribù di cacciatori-raccoglitori sulla Terra. Gli Hadza sono tra queste e si pensa che vivano sulla stessa terra nel nord della Tanzania, mangiando bacche, tuberi e alcuni mammiferi da 40.000 anni.

Secondo gli antropologi, gli Hadza sono sempre affamati ma non muoiono mai di fame. Hanno un entusiasmo per il cibo davvero sorprendente. Inoltre, vivono circondati da un’abbondanza di ingredienti difficile da immaginare, tanto quanto difficili da trovare e raccogliere.

Miele e porcospini per una dieta salutare

Una qualsiasi persona proveniente dal mondo occidentale morirebbe di fame in questi territori ma, anche un bambino Hadza di soli quattro anni, riesce a trovare cibo.

Gli Hadza sono circa 1.000 persone tra donne e bambini, ma tra loro soltanto 200 o 300 sono cacciatori-raccoglitori, mentre gli altri sono agricoltori. Uno di questi cacciatori-raccoglitori ha detto ad un giornalista della BBC: “Perché stare in un campo tutto il giorno e aspettare settimane o mesi per avere il cibo quando puoi mangiare le bacche di un cespuglio, trovare tutto il miele che vuoi o catturare un porcospino?

Gli uomini Hadza mangiano mentre cacciano e portano a casa miele, frutta o selvaggina. Le donne raccolgono bacche, frutti di baobab e tuberi. Durante la stagione delle piogge, la dieta è composta principalmente da miele, frutti, tuberi e occasionalmente carne. Ma nella stagione secca l’apporto della carne aumenta grazie alla maggiore facilità di catturare la selvaggina.

I cacciatori Hadza condividono tutto. Quando catturano un porcospino, una preda ambita e nutriente, c’è l’obbligo di dividere equamente ciò che viene catturato. Le frattaglie, il cuore, il fegato e i polmoni vengono cotti sul posto e consumati immediatamente.

I microbiomi degli Hadza

È così che anche i nostri antichi antenati si procuravano il cibo. I pasti degli Hadza sono il collegamento alla dieta che ha fatto evolvere gli esseri umani e che ha sviluppato il nostro sistema digestivo, inclusa la complessa comunità di batteri intestinali che tutti abbiamo (microbiomi).

I medici ritengono i nostri microbiomi intestinali svolgano un ruolo importantissimo nel funzionamento del nostro sistema immunitario. Più sono ricchi e diversificati, minore è il rischio di malattia. Gli Hadza, grazie alla loro dieta, hanno i microbiomi intestinali umani più diversificati del pianeta.

Anche se da più di un secolo governi e missionari stranieri hanno tentato di insediare gli Hazda, introducendo l’agricoltura e il cristianesimo, nessuno è riuscito a far loro cambiare uno stile di vita ereditato dagli antenati. Ma, negli ultimi anni, l’invasione del loro territorio da parte di altre popolazioni, oltre che da turisti e da safari per cacciatori, sta mettendo sotto pressione anche gli Hazda.

Se scomparirà questo popolo di cacciatori-raccoglitori, tutta l’umanità perderà i segreti di una dieta salutare che affonda le radici all’origine della nostra specie. Ci siamo evoluti mangiando bacche, frutta e porcospini ma ci estingueremo mangiando maionese, würstel e nutella?

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