Cosa succede se la Russia non apre i rubinetti del gas? Il caso Moldavia

I consumatori della Moldavia sono stati esortati ad usare il gas con parsimonia perché il gas naturale russo comincia a mancare.

Cosa succede se la Russia non apre i rubinetti del gas? Il caso Moldavia

In Moldavia le autorità hanno avvisato i propri cittadini di utilizzare il gas con parsimonia dal momento non ce n’è abbastanza. Le richieste alla russa Gazprom per ottenere un po’ più di gas sono state vane e su ottobre non ci saranno forniture aggiuntive.

Quello che sta accadendo in Moldavia dovrebbe interessarci molto visto la crisi energetica che sta attanagliando tutta l’Europa, mostrando brutalmente cosa significa dipendere per l’energia da un paese come la Russia.

Il governo dichiara lo “stato di allerta”

Moldovagaz, la società energetica della Moldavia e che una volta era posseduta al 50% da Gazprom, sta trattando con i russi per avere più gas, ma senza successo. Perciò, il governo ha dichiarato lo stato di allerta“, chiedendo ai consumatori di razionalizzare il consumo di gas.

Il prossimo passo potrebbe essere il ricorso a misure di emergenza, come l’interruzione della fornitura di gas ai consumatori non domestici. Inoltre, si comincia a parlare di quali sarebbero gli utenti prioritari durante la crisi e cioè le famiglie, i principali fornitori di servizi come le centrali elettriche, gli ospedali e le scuole.

In Moldavia la carenza di energia è sorta dopo che il contratto di fornitura di Moldovagaz con Gazprom, in scadenza, è stato esteso all’ultimo minuto il 30 settembre per soltanto un mese. Il paese ha quindi un contratto per ricevere solo 54 milioni di metri cubi di gas in ottobre da Gazprom, ben al di sotto dei 90 milioni di metri cubi di cui ha bisogno.

Un mercato importante come quello del Belgio

Qualcuno potrebbe anche pensare che la Moldavia sia un mercato del gas insignificante. In realtà, secondo S&P Global Platts, Gazprom ha venduto un totale di 3,05 miliardi di metri cubi di gas al paese nel 2020, una quantità circa uguale a quanto fornito a paesi come Belgio o Grecia.

L’Italia e l’Europa hanno contratti più solidi della Moldavia con Gazprom e, per il momento, non dovrebbero portare a riduzioni delle forniture, ma soltanto a pagare il gas russo a prezzi esosi. Tuttavia, quello che sta succedendo in Moldavia è un altro campanello d’allarme che sta suonando per avvisarci di quanto sia rischioso dipendere energeticamente da fonti esterne come quelle russe.

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