Se Bruxelles tentenna, Kiev decide. Il rubinetto del gas inizia a chiudersi

I flussi di gas russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina stanno diminuendo. Kiev ha interrotto l’uso di una via di transito chiave per le consegne di gas russo.

Se Bruxelles tentenna, Kiev decide. Il rubinetto del gas inizia a chiudersi

L’Ucraina ha interrotto l’uso di un’importante via di transito per il gas russo verso l’Unione Europea (UE). Oggi (11 maggio), i flussi di gas russo verso l’Europa che attraversano l’Ucraina sono diminuiti di un quarto.

Kiev aveva annunciato ieri che avrebbe interrotto le spedizioni russe attraverso il suo hub chiave di Novopsko, nell’est del paese, dando la colpa a supposte interferenze dei militari russi.

Non era mai successo fino ad oggi

Non era mai successo che i flussi di gas verso l’Europa venissero interrotti, anche parzialmente. Durante tutti i giorni della guerra tra Russia e Ucraina i gasdotti hanno sempre funzionato regolarmente e l’Ucraina è rimasta un’importante via di transito per il gas russo verso la UE.

Il colosso energetico russo Gazprom, che ha il monopolio delle esportazioni di gas naturale della Russia tramite gasdotto, ha dichiarato che sta ancora spedendo gas in Europa attraverso l’Ucraina, ma i volumi sono scesi a 72 milioni di metri cubi l’11 maggio, in calo rispetto a 95,8 milioni di metri cubi del giorno precedente.

La UE sta cercando in tutta fretta di ridurre la sua dipendenza dalle forniture energetiche russe ma, fino ad oggi, ha evitato di sanzionare il petrolio e il gas naturale della Russia che sono vitali per le economie di molti paesi europei (Germania e Italia soprattutto).

Sarà l’Ucraina a decidere di staccare la spina del gas alla UE?

Proprio ieri, secondo Reuters, l’azienda tedesca del gas VNG ha dichiarato che sta predisponendo i pagamenti del gas a Gazprombank, inviando euro per un’ulteriore conversione in rubli. La società sta adottando tutte le misure necessarie in conformità con la legislazione sulle sanzioni per garantire l’approvvigionamento di gas in Germania, garantendo la stabilità economica del paese.

Sarebbe sorprendente e imbarazzante che mentre i paesi UE stanno cercando da settimane un accordo per stabilire modalità e tempistiche per abbandonare il gas russo, sia l’Ucraina a decidere unilateralmente per tutti, chiudendo i rubinetti dei gasdotti che riforniscono l’Europa.

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