Ancora dolori per i consumatori di alluminio in Europa

Per i consumatori di alluminio europei arrivano nuovi grattacapi: la Russia ha introdotto dazi all’esportazione di billette e pani.

Ancora dolori per i consumatori di alluminio in Europa

Peggio di così non può andare!” pensavano fino a ieri i consumatori di alluminio europei. Tuttavia, sembra che al peggio non ci sia proprio limite…

Nuovi dazi russi alle esportazioni di primario

Infatti, le autorità russe hanno recentemente deciso di applicare nuovi dazi all’esportazione di pani e billette di alluminio. Dazi del 15 percento, con un minimo di 254 dollari per tonnellata, che verranno applicati a circa 340 prodotti non ferrosi e siderurgici.

Come noto, il mercato dell’alluminio in Europa è già estremamente teso, soprattutto per quanto riguarda i semilavorati in alluminio. Molti produttori sono in sold-out fino alla fine dell’anno. Quei pochi che hanno ancora spazi di vendita sul quarto trimestre, solo nel corso delle ultime 2 settimane, hanno aumentato i premi fino al 30 percento.

L’aumento del costo delle forniture russe di lingotti e billette si aggiungerà ai già elevati premi di consegna di Rotterdam. Naturalmente ci sarà un effetto a catena ovunque, anche in Giappone e negli Stati Uniti. Secondo Fastmarkets, i premi per i pani di alluminio primario a Rotterdam (sdoganati e in magazzino) sono aumentati da 250 dollari per tonnellata a fine giugno fino a 300 dollari la scorsa settimana.

I premi saranno alti anche nel 2022

I consumatori di metalli europei speravano che i premi avrebbero iniziato a diminuire verso la fine di quest’anno, con una catena di approvvigionamento che potesse essere un po’ più equilibrata. In realtà, è sempre più chiaro che l’offerta di alluminio primario continua ad essere scarsa, mentre la domanda continua ad essere forte. Tutto lascia intendere che anche nel 2022 i premi per la consegna fisica di alluminio saranno elevati.

Non solo… anche i prezzi del metallo mostrano pochi segnali di un rallentamento prima della fine dell’anno. I consumatori di alluminio dovranno ancora soffrire.

METALLIRARI.COM © SOME RIGHTS RESERVED

*** I commenti sono per il momento disabilitati. Potete però commentare gli articoli sulle nostre pagine social su FACEBOOK e TWITTER ***