Nel 2022 i prezzi del rame scenderanno. Lo dice nientemeno che Codelco

I prossimi sviluppi politici in Cile e Perú saranno determinanti per il mercato globale del rame. Codelco, riguardo ai prezzi, non é ottimista.

Nel 2022 i prezzi del rame scenderanno. Lo dice nientemeno che Codelco

Secondo Codelco, per bocca del suo Amministratore Delegato, Octavio Araneda, i prezzi del rame nel 2022 saranno leggermente inferiori rispetto al 2021.

Codelco non è ottimista per i prezzi del prossimo anno

La cilena Codelco, il più grande produttore di rame del mondo, per il prossimo anno non è troppo ottimista per quanto riguarda le quotazioni del metallo rosso, che sembrano destinate a scendere, anche se non drammaticamente.

Qualche settima fa (alla fine di ottobre), i prezzi del rame al London Metal Exchange (LME) si erano spinti fino a 10.270 dollari per tonnellata, per poi scendere verso i 9.500 dollari, un livello intorno al quale si è mosso fino ad oggi, seguendo una tendenza laterale. Attualmente, 3 dicembre, il contratto a tre mesi del rame al LME vale 9.455 dollari per tonnellata.

La politica sarà determinante per il mercato del rame nel prossimo anno

Il mercato globale del metallo rosso si trova in un momento in cui sono attesi importanti cambiamenti politici nelle regioni del pianeta dove è concentrata la maggior parte della produzione mineraria. Infatti, sia in Cile che in Perù, i due principali paesi produttori del mondo, ci sono state quest’anno le elezioni politiche i cui risultati potrebbero avere un impatto profondo sul settore del rame in entrambe le nazioni. Considerando l’importanza dei due paesi, le conseguenze peseranno significativamente sul mercato globale.

Dopo le elezioni generali di aprile e il ballottaggio di giugno, il Perù ha eletto Pedro Castillo, del partito di sinistra. Nel frattempo, in Cile andranno al ballottaggio il conservatore José Antonio Kast e Gabriel Boric (di sinistra). Quest’ultimo é stato uno dei leader delle proteste contro le aziende minerarie e, quindi, c’è da presumere che una sua vittoria potrebbe portare ad un aumento delle tasse per le miniere nel paese. Secondo i media cileni, Boric è in testa negli ultimi sondaggi.

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