Economia

Le pizzerie più grandi del mondo: classifica 2015

Le multinazionali della pizza fatturano miliardi e sono presenti in quasi tutti i paesi del mondo. Tuttavia, traggono le loro origini da piccole pizzerie aperte con pochi soldi e tante speranze.

Pizzerie miliardarie - classifica 2015

L’origine della pizza risale al lontano 1000 dC ed è uno uno dei piatti più antichi che sono rimasti nei menù odierni.

Nata in Italia, gli scienziati ritengono che una combinazione di base di pane cotto e altri ingredienti simili alla pizza, possa risalire addirittura a 7000 anni fa.

Come molte altre attività, anche la pizza, una volta arrivata in America, da piatto povero e tradizionale è diventata un business multimiliardario. La pizza italiana originale era sottile e non troppo condita.

In America la pizza è diventata più spessa e ricca di ingredienti. In Italia, le pizze vengono servite in piccole pizzerie con forno a legna, al contrario di quanto succede in America dove i forni delle pizze raggiungono oltre 650 °C e possono cuocere una dozzina di pizze contemporaneamente, utilizzando un nastro trasportatore.

Tuttavia la grande rivoluzione della pizza “americana” ha investito la struttura complessiva del business della pizza e ha consentito di esportare il modello con grande successo in tutto il mondo.

Ad oggi, le 5 più grandi pizzerie del mondo sono quelle che compaiono nella seguente graduatoria.

  1. PIZZA HUT. È la pizzaria più grande del mondo, con un fatturato annuo di 12,9 miliardi dollari, più di 14.967 punti vendita sparsi in 90 paesi in tutto il mondo. Ha iniziato la sua attività nel 1958, con una piccolissima pizzeria a Wichita, Kansas (Stati Uniti), prendendo in prestito 600 dollari. Pizza Hut è una controllata della società Yum! Brands.
  2. DOMINO PIZZA. È una catena che fattura 10.886 miliardi di dollari all’anno, con quasi 11.000 pizzerie in 70 paesi. Fondata nel 1960, appartiene ad oggi alla Bain Capital. Vende anche pizze per vegetariani, ali di polli, sandwich, pasta, panini e dessert.
  3. PAPA JOHN’S PIZZA. Con più di 4.464 sedi in 34 paesi del mondo, Papa Giovanni ha raggiunto i 2,6 miliardi di dollari di vendite annuali. John Schnatter, fondatore e Amministratore Delegato, ha aperto la sua prima pizzeria nel 1984. Il suo slogan è sempre stato: “Better Ingredients. Better pizza. Papa John’s” (Migliori ingrendienti, miglior Pizza. Papa John’s).
  4. LITTLE CAESARS. Con l’apertura del suo primo negozio nel 1959, questa catena di pizza da asporto è cresciuta fino a 3.940 negozi, con 2,9 miliardi di dollari di vendite annuali. Offre pizze economiche e veloci, di cui la più conosciuta è la pizza “Hot-N-Ready” a 5,99 dollari.
  5. PAPA MURPHY INTERNATIONAL. Ha 1.424 pizzerie negli Stati Uniti, in Canada e negli Emirati Arabi Uniti. Questa catena “take-n-bake” fattura più di 785 milioni di dollari all’anno. È frutto della fusione, avvenuta nel 1995, tra Papa Aldo’s Pizza e Murphy’s Pizza.

La concorrenza sul mercato internazionale della pizza, soprattutto negli Stati Uniti, è soffocante ma la domanda è in crescita e le multinazionali della pizza stanno combattendo per radicarsi localmente, offrendo ai consumatori un servizio personalizzato. La battaglia è destinata a spostarsi su Internet e sui dispositivi mobili, con pizze pronte surgelate.

Recentemente, Xbox app Pizza Hut, un’applicazione che permette ai consumatori di ordinare la pizza dalla loro console per videogiochi, ha fatturato oltre 1 milione di dollari in soltanto 4 mesi.

Certamente, osservando il mercato globale della pizza dal tavolino di una tradizionale pizzeria italiana, potrebbe venire un giramento di testa!

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