L’Italia e il gas russo. Salvini girerà le spalle a Putin?

Nel nuovo scenario energetico europeo, l’Italia può giocare un ruolo importante. Salvini salvaguarderà gli interessi nazionali o asseconderà l’amico Putin?

L'Italia e il gas russo. Salvini girerà le spalle a Putin?

Le nuove scoperte di gas naturale nel Mediterraneo orientale potrebbero essere un grosso vantaggio per gli sforzi dell’Unione Europea (UE) di svincolarsi dalla dipendenza dalle forniture energetiche russe.

Europa e Russia sono le protagoniste di un gioco energetico molto complesso, il cui vincitore otterrà vantaggi strategici nel lungo termine. In questo contesto, l’Italia potrebbe svolgere un ruolo molto importante.

L’Italia potrebbe diventare un nodo strategico per il gas europeo

Infatti, il nostro paese potrebbe diventare il punto di ingresso per le forniture di gas dall’Egitto, da Israele e da Cipro. Una possibilità che non fa per nulla piacere al Cremlino, attualmente il principale fornitore di gas per la UE. Inoltre, ciò sarebbe in netto contrasto con l’atteggiamento solidale del governo italiano verso la Russia.

Il 28 febbraio, il gigante energetico statunitense ExxonMobil ha annunciato di aver scoperto il gas naturale al largo della costa sud-occidentale di Cipro. Una scoperta che si aggiunge ad altri enormi giacimenti di gas offshore scoperti recentemente nella regione.

Entro la fine dell’anno, i governi di Italia, Grecia, Cipro e Israele dovrebbero firmare un accordo per costruire il gasdotto EastMed, che dovrebbe di portare grandi quantità di gas naturale in Europa. Ciò potrebbe diventare una valida alternativa al gas russo che, attualmente, rappresenta circa il 40% delle importazioni di gas naturale per la UE.

Il gasdotto EastMed dovrebbe costare 7 miliardi di dollari ed è sostenuto dalla Commissione Europea. È progettato per trasportare inizialmente 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalle riserve offshore di Cipro e Israele verso la Grecia e, grazie alla connessione con il gasdotto Poseidon, verso l’Italia meridionale.

Amico di Putin… ma fino a quando?

Matteo Salvini è un sostenitore del gasdotto EastMed. Ma si dice anche amico di Putin e favorevole al completamento del Trans-Adriatic Pipeline per il gas russo.

A complicare le cose, c’è anche il Movimento 5 Stelle che ha cercato di bloccare quest’ultimo gasdotto per le preoccupazioni ambientali.

In ogni caso, il sostegno dell’Italia ad entrambi i gasdotti potrebbe essere una fonte di attrito tra Salvini e il Cremlino, le cui relazioni sembrano a oggi molto vicine. Infatti, sembra che la Lega si sia recentemente assicurata i finanziamenti russi per la campagna elettorale del Parlamento Europeo.

Ma ci sono anche altre questioni che rischiano di danneggiare il rapporto tra il governo italiano e la Russia. Salvini, nonostante le promesse in campagna elettorale, non ha finora fatto nulla per allentare le sanzioni economiche e finanziarie della UE contro la Russia. Per il momento, Mosca non ha commentato pubblicamente le recenti mosse e dichiarazioni di Salvini, in particolare per quanto riguarda lo sfruttamento del gas naturale nel Mediterraneo orientale.

Giustamente, l’Italia vuole diversificare i fornitori di gas e diventare un hub per il gas nell’Europa meridionale, sia attraverso il gasdotto EastMed, sia attraverso le spedizioni dell’Egitto di gas naturale liquefatto (GNL). Tuttavia, queste ambizioni si scontrano con i piani geopolitici di Putin.

A Salvini, se vorrà salvaguardare gli interessi nazionali, non rimarrà altra opzione che andare contro il suo “amico” russo.

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