Tecnologia e Scienza

L’estinzione del cioccolato è ormai prossima?

I cambiamenti climatici in atto potrebbero portare alla scomparsa delle coltivazioni di cacao e, quindi, del cioccolato. Multinazionali dei dolci e laboratori di genetica sono al lavoro per trovare una soluzione prima che sia troppo tardi.

Le piante di cacao rischiano di scomparire da qui al 2050.

Le temperature più calde e l’aumento della siccità potrebbero portare ad una vera e propria estinzione del cioccolato.

Per capire quanto sia grande il problema, basti pensare che Mars, la multinazionale dei dolci e delle famose barrette di cioccolato, ha stanziato un miliardo di dollari per finanziare un progetto chiamato “Sustainability in a Generation“, con l’obbiettivo di ridurre del 60%, entro il 2050, le emissioni di carbonio nelle proprie aziende e in tutta la catena dei suoi fornitori.

Le multinazionali dei dolci non avranno più cioccolato?

La situazione è così seria e preoccupante che gli scienziati della University of California, in collaborazione con la Mars, stanno cercando di trovare una soluzione prima che sia troppo tardi. Grazie alla tecnologia genetica CRISPR si cerca di rendere le colture di cacao in grado di sopravvivere alle nuove condizioni climatiche.

Nei laboratori della University of California hanno messo a punto delle piantine di cacao geneticamente modificate. Presto, verranno provate dagli agricoltori in tutto il mondo per capire se possono sopravvivere al grande caldo e all’aridità.

La nuova tecnologia CRISPR (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) permette un editing genetico con una precisione che non si era mai raggiunta prima. È già stata utilizzata su altre coltivazioni per salvare dalla morte per fame quelle popolazioni minacciate dagli impatti dei cambiamenti climatici, dall’aumento dei parassiti e dalla mancanza di acqua.

La precaria posizione del cacao

Nel caso specifico delle piante di cacao, non tutti sanno che si trovano in una posizione assai precaria. Infatti, possono crescere solo all’interno di una striscia di terra limitata della foresta pluviale, a circa 20 gradi nord/sud dell’equatore, dove la temperatura, la pioggia e l’umidità rimangono relativamente costanti durante tutto l’anno. Non per nulla, oltre la metà del cioccolato di tutto il mondo proviene da due soli paesi dell’Africa occidentale: Costa d’Avorio e Ghana.

Purtroppo, nei prossimi decenni, tutte queste aree non saranno più adatte per il cioccolato. Entro il 2050, le coltivazioni dovranno essere spostate 300 metri più in alto, verso i terreni montagnosi attualmente popolati dalla fauna selvatica. A meno che la tecnologia CRISPR non abbia successo anche per le piante di cacao…

Se vorremo continuare a mangiare cioccolato anche in un pianeta che continua a scaldarsi, non ci resta che sperare che CRISPR, o altre tecniche del genere, riescano a proteggere il cacao da tutti i danni che l’uomo sta facendo all’ambiente.

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