Le 10 spezie più costose del mondo

Molte spezie hanno ancora un valore assai elevato. Ecco quali sono le dieci più costose del mondo ai prezzi odierni di mercato…

Le 10 spezie più costose del mondo

Le spezie hanno avuto un ruolo importante nella vita quotidiana dell’uomo, sin dall’inizio della storia. Riferimenti alle spezie appaiono in diversi scritti antichi. Gli archeologi hanno scoperto spezie nelle tombe egizie risalenti addirittura a prima del 3000 aC, utilizzate per imbalsamare i corpi.

Tra il 200 aC e il 1200 dC, i romani iniziarono a commerciare spezie navigando tra l’Egitto e l’India, un lungo e difficile viaggio nell’Oceano Indiano per riportare pepe, cannella, noce moscata o zenzero. A causa del loro prezzo molto alto, a quel tempo, le spezie erano disponibili solo per la classe superiore. Nell’anno 410, quando i Goti conquistarono Roma, il loro sovrano chiese oro, gioielli, seta e 13.700 chilogrammi di pepe come riscatto.

Nel Medioevo le spezie hanno giocato un ruolo importante nella vita economica e politica e il valore di alcune di esse era simile all’oro. Erano considerate rare e preziose, non solo per il loro sapore, ma anche per il loro uso in medicina e nella conservazione del cibo.

Ma alcune civiltà le usavano anche come forma di pagamento. I nativi americani, per esempio, usavano le fave di cacao anziché l’oro per fare commerci.

Anche ai nostri giorni, nonostante il commercio globale, alcune spezie continuano ad essere coltivate solo in determinate regioni e in determinate condizioni, cosa che le rende molto costose. E le 10 più costose del mondo sono quelle che troverete in questa classifica.

10

CANNELLA (13 dollari al chilogrammo)

La cannella è originaria dello Sri Lanka, dove viene prodotta la qualità più pregiata, ma è coltivata anche in Indonesia, Cina, Vietnam e India. È principalmente usata in polvere per cucinare, ma anche nell’industria cosmetica.

9

CHIODI DI GAROFANO (22 dollari al chilogrammo)

I chiodi di garofano venivano commerciati anche nel Medioevo. Venivano usati sia per scopi medicinali che per scopi culinari. I chiodi di garofano sono originari dell’Indonesia, più precisamente delle isole Maluku.

Il principale produttore è l’Indonesia, con il 70-80% della produzione mondiale. Più della metà della produzione indonesiana finisce nelle sigarette aromatiche chiamate kretek.

8

CARDAMONO (66 dollari al chilogrammo)

La pianta del cardamono proviene dal sud-ovest dell’India, ma è il Guatemala il più grande esportatore e produttore del mondo (il secondo è l’India).

Il cardamomo di colore più chiaro è il più comune, ma il cardamomo verde è il più costoso ed è usato per aromatizzare dolci e caffè, ma anche prodotti da forno.

7

GRANI DEL PARADISO (68 dollari al chilogrammo)

Queste spezie sono originarie del Ghana, della Liberia e del Togo. Conosciute anche come pepe della Guinea o melegueta, vengono usate soprattutto nella cucina africana.

6

FOGLIE DI KAFFIR LIME (77 dollari al chilogrammo)

Le foglie di Kaffir sono una varietà di lime conosciute anche come lime indonesiano. Vengono utilizzate principalmente nella cucina asiatica, ma crescono anche in Australia, negli Stati Uniti, in India, Thailandia, Bangladesh, Malesia, Indonesia e Filippine.

5

CUMINO NERO (85 dollari al chilogrammo)

Da non confondere con il cumino romano, questa spezia è originaria dell’Egitto, dell’Iran e dell’India del nord, dove è ampiamente utilizzata per cucinare. Il cumino nero è più sottile, più piccolo e più scuro del cumino romano (più comune) e ha un sapore più forte. Il cumino nero è quello che viene denominato Bunium persicum.

4

Pepe lungo (100 dollari al chilogrammo)

Questa spezia è poco usata nella cucina europea di oggi ma era molto usata dagli antichi greci e dai romani. In molti paesi è stata sostituita dal peperoncino ma, in India, Pakistan e Nepal è ancora popolare (è conosciuta come pippali). Ha un sapore simile al pepe nero, ma più piccante.

3

MAHLAB (fino a 150 dollari al chilogrammo)

Conosciuta con vari nomi diversi (mahalab, mahleb, mahaleb, mahlep o mahalep) questa spezia è prodotta dal seme di ciliege di St. Lucie. Questa varietà di alberi cresce nell’Europa meridionale, nella regione mediterranea e in Medio Oriente.

Era usata inizialmente come ingrediente per i profumi, ma poi è diventata un ingrediente da cucina, con un sapore che è una combinazione tra quello di una ciliegia e di una mandorla.

2

VANIGLIA (tra 600 e 700 dollari al chilogrammo)

La vaniglia è una delle spezie più costose del mondo, soprattutto dopo che il suo prezzo ha raggiunto un record assoluto a causa dei danni causati da un ciclone alle piantagioni di vaniglia in Madagascar. La vaniglia cresce anche in Messico e a Tahiti, ma la qualità migliore è in Madagascar, che è anche il più grande produttore del mondo.

1

ZAFFERANO (tra 1.100 e 11.000 dollari al chilogrammo)

Perché lo zafferano è la spezia più costosa del mondo? La raccolta dello zafferano è un processo che richiede molto lavoro. I fili di zafferano sono fondamentalmente lo stigma del fiore e, poiché sono molto delicati, devono essere raccolti manualmente e con cautela. Ogni fiore ha solo tre stimmi. Poiché per ottenere 1 grammo di zafferano sono necessari circa 500 fili, ci vogliono 70.000 fiori per produrre 500 grammi di zafferano.

Anche se non è certo, sembra abbia avuto origine nel Medio Oriente e fu introdotto in Europa dai mori, attraverso la Spagna. Attualmente, lo zafferano di migliore qualità si trova in Francia e in Iran, che è anche il più grande produttore del mondo.

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