Nel 2025 BofA vede prezzi in discesa per l’alluminio. Ma nel breve nuovi rialzi
Bank of America taglia le previsioni sui prezzi dell’alluminio e del rame per il 2025 e avverte che il mercato sarà molto volatile.
Bank of America taglia le previsioni sui prezzi dell’alluminio e del rame per il 2025 e avverte che il mercato sarà molto volatile.
Il colosso russo dei metalli Rusal ha annunciato questa settimana che ridurrà la produzione di alluminio di almeno il 6%.
La decisione della Cina di porre fine agli sconti sulle esportazioni di prodotti in alluminio avrà un impatto importante sui prezzi del metallo.
Perché la Cina ha deciso di revocare le agevolazioni all’export di alluminio? Quali gli effetti a livello globale? L’analisi di un evento che potrebbe cambiare radicalmente il mercato internazionale dei metalli…
Il ministero delle finanze cinese ha dichiarato che dal 1° dicembre termineranno i rimborsi fiscali sulle esportazioni di alluminio. Ciò avrà implicazioni significative per tutto il mercato globale.
I problemi alla catena delle forniture di alluminio hanno colpito i margini di profitto di Jaguar Land Rover e, di conseguenza, quelli di Tata Motors.
Se Donald Trump manterrà le promesse elettorali, nuovi dazi si abbatteranno sull’alluminio importato dagli Stati Uniti.
I prezzi dell’alluminio aumentano a causa delle ultime batoste all’offerta globale che hanno riguardato la bauxite e l’allumina.
I profitti del settore dell’estrusione di alluminio in Cina hanno toccato il minimo degli ultimi 3 anni. Tutto cambierà con le nuove misure di stimolo fiscale ed economico?
Tira aria positiva per l’alluminio e il rame in casa Goldman Sachs. Le ultime previsioni indicano prezzi in netto miglioramento per il 2025.
Le prospettive dei prezzi dell’alluminio nel breve termine appaiono contrastanti, mentre il sentiment di mercato è in declino.
Cosa ha provocato gli ultimi rialzi dei prezzi dell’alluminio? Problemi alle forniture di bauxite dalla Guinea, con il conseguente rincaro anche dell’allumina.
In Cina qualcosa sta cambiando e qualcuno comincia a pensare che anche il mercato immobiliare cinese sia pronto alla rimonta.
La domanda globale di alluminio è prevista in forte crescita entro il 2030, ma l’industria europea taglia la produzione. L’Europa dovrà affrontare una carenza di metallo.
Prosegue lo squeeze dell’alluminio, con lo spread tra ottobre e novembre che si allarga e che si allargherà ulteriormente nelle prossime settimane.
La produzione di alluminio primario in Europa ha registrato una crescita del 5% grazie all’aumento della redditività per la crescita dei prezzi in borsa.
I prezzi dell’alluminio hanno trovato una sponda dal taglio dei tassi d’interesse americani, ma non abbastanza per uscire dal trend laterale in cui si trovano.
La saudita Maaden diventerà il secondo maggiore azionista di Alba. L’operazione creerà uno dei più grandi produttori di alluminio del mondo.
Domanda calante sul mercato delle billette di alluminio anche se, per il momento, i premi tengono. Ma scenderanno nelle prossime settimane?
Se non avete mai sentito parlare della “civiltà dell’alluminio” non conoscete la storia straordinaria di Arvida, una città costruita dal nulla per produrre metallo in grandi quantità e con un impiego responsabile delle risorse naturali.
Il gigante norvegese ha avviato un impianto di produzione di alluminio riciclato che convertirà 15.000 tonnellate di rottami all’anno.
Con le fabbriche metalmeccaniche in Europa che faticano a riprendersi dalla calma estiva, i mercati dei rottami non ferrosi sono sottotono.
I paesi occidentali continuano ad alzare sempre più barriere protezionistiche, mentre la Cina aumenta la produzione di alluminio a livelli record.
Il premio per l’alluminio primario duty-unpaid è aumentato leggermente, ma la domanda dei consumatori è piatta.
Mentre agosto è stato positivo per i prezzi dell’alluminio, le aspettative su settembre sono orientate al ribasso.
Le previsioni a breve termine per l’alluminio sono neutrali e neutrali-ribassiste per lo zinco. Ma, a più lungo termine, i prezzi saliranno.
Mentre le quotazioni salgono, grazie agli imminenti tagli dei tassi d’interesse della FED e alla carenza di allumina, l’alluminio a pronti non manca.
L’eccesso di alluminio cinese, che sta trovando sfogo nell’export, significa un elevato rischio di ribasso dei prezzi globali.
Lo stato ucraino tenta di nuovo di vendere l’impianto di alluminio di Zaporozhye, tagliando il prezzo iniziale della metà.
Drastico bagno nella realtà per i rialzisti dell’alluminio. I prezzi crollano e la rivoluzione verde non è dietro al prossimo angolo.