Acciaio: prezzi fermi per la domanda troppo debole. Quali le attese per il 2026?
La domanda debole continua a frenare il mercato siderurgico europeo, lasciando i prezzi dell’acciaio quasi immobili.
La domanda debole continua a frenare il mercato siderurgico europeo, lasciando i prezzi dell’acciaio quasi immobili.
La divisione siderurgica di Thyssenkrupp è in crisi e inizierà a ristrutturare. Migliaia di posti di lavoro sono a rischio.
ArcelorMittal ha annunciato un aumento di prezzo di 30 euro per tonnellata per l’intera gamma di prodotti lunghi in Europa. …
Le spedizioni all’estero dell’acciaio italiano sono scese al minimo degli ultimi dieci anni, risentendo della debole attività manifatturiera, della crisi …
I prezzi del tondino in Italia stanno salendo, non per un maggiore consumo ma a causa della carenza di materiale. …
Una serie di incendi negli stabilimenti siderurgici europei e l’imminente stretta normativa sulle importazioni stanno riducendo l’offerta e alimentando nuovi rialzi nei prezzi dell’acciaio, in un mercato segnato da domanda debole e capacità inutilizzata.
Il paese punta a diventare un hub regionale per il ferro a basse emissioni entro il 2030, sostenuto da una strategia industriale chiara e da enormi potenzialità nelle energie rinnovabili.
Negli ultimi mesi, un numero crescente di aziende del settore siderurgico della UE ha segnalato incendi e interruzioni della produzione.
La UE prepara una stretta sulle importazioni di acciaio laminato a caldo, con dazi raddoppiati e quote ridotte quasi della metà.
La UE è oggi il maggiore esportatore mondiale di rottami di acciaio, in un contesto di domanda interna debole e di una qualità dei rottami inadatta per l’impiego nella produzione primaria.
Costi energetici elevati, bassa domanda, export cinese e dazi stanno provocando il crollo del settore siderurgico europeo.
Il piano d’azione cinese, che impone un divieto rigoroso sulla capacità extra, potrebbe essere un modello per altri settori afflitti da guerre dei prezzi.
La scorsa settimana i prezzi del tondo per cemento armato in Italia sono ulteriormente diminuiti a causa della persistente domanda …
Il mercato siderurgico europeo è in crisi per tutta una serie di fattori sfavorevoli. Ecco quali sono e che prospettive abbiamo davanti secondo EUROFER…
ArcelorMittal ha aumentato i prezzi dei coil laminati a caldo a 610 euro per tonnellata (EXW) per le consegne del quarto trimestre.
La Commissione Europea sostiene che l’overcapacity dell’acciaio nella UE sia ormai un problema del passato, nonostante i dati continuino a mostrare una capacità produttiva superiore alla domanda.
Mentre la Cina ha realizzato oltre la metà del produzione globale di acciaio, l’India avanza con forza e l’Europa punta su decarbonizzazione e tecnologie di nicchia.
Dopo quasi mezzo secolo di declino della metallurgia statunitense, Trump vuole recuperare le industrie strategiche perdute.
ArcelorMittal fermerà l’altoforno n. 3 del suo stabilimento di Dąbrowa Górnicza a causa dei margini non sostenibili dovuti ai bassi prezzi dell’acciaio e agli elevati costi operativi.
L’industria siderurgica europea è sotto assedio: prezzi in caduta libera, concorrenza cinese, dazi statunitensi e costi energetici elevati stanno mettendo a dura prova un settore cruciale per l’economia e la sicurezza del continente.
La Cina si avvia a stabilire un nuovo record nelle esportazioni di acciaio, alimentando tensioni globali con prezzi stracciati e un eccesso di offerta che mette in crisi i produttori internazionali.
Il mercato globale dell’acciaio affronta il terzo anno consecutivo di calo della domanda, spingendo i produttori verso una trasformazione radicale: non più solo materia prima, ma soluzioni su misura ad alto valore aggiunto.
L’impegno dell’Europa nella produzione di acciaio a basse emissioni sta vacillando a causa dell’elevato costo dell’idrogeno verde e dell’elettricità.
L’invasione di acciaio a basso costo da paesi extraeuropei minaccia la sopravvivenza della siderurgia europea, mettendo a rischio anche l’autonomia militare del continente.
I metalli hanno reagito bene al raddoppio dei dazi USA. Ma dietro questa apparente stabilità, le dinamiche di mercato stanno cambiando: dalla spinta verso il riciclo dell’alluminio negli USA al rischio di squilibri nei mercati globali.
La sovracapacità continuerà a esercitare una pressione al ribasso sui prezzi globali dell’acciaio, indipendentemente dai dazi sulle importazioni degli Stati Uniti, dalle misure di difesa commerciale o dai tagli alla produzione delle acciaierie.
Volvo ha annunciato il taglio di 3.000 posti di lavoro, alimentando timori sul calo della domanda di acciaio a livello globale.
Donald Trump rilancia la sua battaglia protezionista annunciando il raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio, portandoli dal 25% al 50%. La misura entrerà in vigore il 4 giugno.
L’OCSE ha pubblicato il suo rapporto annuale Steel Market Outlook per il 2025, un’analisi completa delle attuali dinamiche e delle tendenze a medio termine della siderurgia globale.
Con la domanda interna in calo, la Cina sta esportando acciaio, alluminio e rame a livelli record, inondando i mercati globali con metalli a basso costo.