Il parroco trova uno dei diamanti più grandi del mondo

La straordinaria scoperta non è stata fatta da uno delle migliaia di uomini e ragazzi che faticano a torso nudo sotto il sole equatoriale, ma da un uomo di chiesa che ha consegnato alle autorità il diamante.

Il miracolo è accaduto il 15 marzo a Kono, in Sierra Leone. Un prete cristiano ha trovato una pietra da 706 carati, uno dei diamanti più grandi mai trovati.

Emmanuel Momoh, un parroco di una delle innumerevoli chiese del distretto di Kono, l’area diamantifera diventata l’epicentro della sanguinaria guerra civile della Sierra Leone (narrata anche nel film di Leonardo DiCaprioBlood Diamond“), per arrotondare il suo magro stipendio lavora come minatore-artigiano alla ricerca di minerali.

Il virtuosissimo prete ha deciso di consegnare l’eccezionale pietra alle autorità e il Presidente del paese ha dichiarato che il diamante verrà messo all’asta e il ricavato andrà sia ai proprietari, per quanto dovuto loro, e sia a beneficio del paese nel suo complesso. Nonostante i diamanti siano presenti in circa un quarto del territorio della Sierra Leone, questo paese, di circa sei milioni di persone, è una delle cinque nazioni più povere del mondo.

Per avere un’idea di quello che potrebbe essere il valore del diamante ritrovato, basta pensare che, il mese scorso, una pietra da 813 carati è stato venduta all’asta a Londra per oltre 63 milioni di dollari.

Si stima sia il 13° più grande diamante grezzo del mondo, proprio dietro al famoso Jonker, di 726 carati, recuperato nella miniera di Elandsfontein, in Sud Africa, il 17 gennaio 1934. Inoltre, è estremamente raro che una simile pietra venga scoperta con metodi tradizionali anziché, come invece avviene nella maggior parte delle scoperte più importanti, grazie all’uso delle più avanzate tecnologie e nelle profondità delle miniere di kimberlite.

Purtroppo, sembra che il diamante del prete della Sierra Leone non sia di qualità gemmologica e perciò non abbia l’enorme valore che la sua grandezza farebbe pensare.

Comunque, il governo della Sierra Leone ha assicurato che il diamante sarà venduto con un processo di offerta “trasparente“, per il bene della comunità e del paese. “Devo aiutare il governo e il mio popolo, così tutti noi potremo beneficiarne” sembra abbia detto il parroco-minatore.

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