Ora X del cambiamento climatico, quando l’oceano ha iniziato a riscaldarsi

L’oceano ha mantenuto una temperatura relativamente stabile per la maggior parte del ventesimo secolo prima di vederla aumentare vertiginosamente.

Ora X del cambiamento climatico, quando l'oceano ha iniziato a riscaldarsi

Per la maggior parte del secolo scorso, i nostri oceani se la passavano abbastanza bene, con una temperatura dell’acqua relativamente stabile.

Secondo un nuovo studio (pubblicato su Nature Communications), i grossi problemi sono cominciati intorno al 1990, con l’inizio di uno squilibrio che ha innescato un aumento vertiginoso della temperatura. I ricercatori della University of California hanno scoperto, al contrario di quanto si pensava fino ad oggi, che fino al 1990 non c’era nessuno squilibrio nell’oceano. Infatti, le fluttuazioni delle temperature tra il 1950 e il 1990 non mostravano un riscaldamento netto.

La grave crisi dell’oceano inizia dopo il 1990

Ma dopo il 1990, l’intera massa d’acqua è passata dal raffreddamento al riscaldamento.

La nuova scoperta, che ribalta l’ipotesi di un tasso di riscaldamento graduale dalla metà del XX secolo a oggi, potrebbero avere implicazioni significative per ciò che possiamo aspettarci in futuro.

Si tratta di risultati ottenuti studiando anche le temperature oceaniche profonde, fino ad oggi non prese in considerazione a causa delle difficoltà di misurazione nell’oceano profondo (sotto i 2.000 metri). Ma la nuova ricerca ha utilizzato una rete neurale artificiale autoregressiva (ARANN) e metodi di apprendimento automatico per collegare i punti dati disponibili e produrre una singola stima coerente del cambiamento OHC (contenuto di calore dell’oceano) dall’alto verso il basso dal 1946 al 2019. La conclusione è che il riscaldamento degli oceani ha ritardato di decenni rispetto a quanto si sapeva finora.

Gli scienziati ipotizzano due possibilità per cui gli effetti del riscaldamento globale hanno impiegato più tempo del previsto per raggiungere l’oceano.

La memoria dell’oceano profondo

La prima possibilità è che il riscaldamento antropogenico potrebbe essere stato più debole di quanto si pensasse in precedenza durante il XX secolo.

La seconda è che l’oceano profondo potrebbe ancora mostrare gli effetti di eventi climatici molto lontani. Possono volerci secoli prima che i segnali climatici si propaghino dalla superficie alle profondità oceaniche. Gli effetti di un evento raffreddante come la Piccola Era Glaciale potrebbero aver continuato a risuonare nell’oceano profondo fino al XX secolo, fornendo una protezione al riscaldamento della Terra.

Di certo, secondo questo studio, l’effetto di raffreddamento ritardato è terminato nel 1990 e da lì le temperature oceaniche hanno accelerato verso l’alto.

Il riscaldamento dell’oceano è un problema enorme, in quanto può causare cambiamenti nella circolazione delle correnti, ridurre la sua capacità di assorbire anidride carbonica e alimentare fenomeni metereologici violenti, oltre a causare l’innalzamento del livello del mare e creare ambienti inospitali per la vita sottomarina.

È abbastanza probabile che la tendenza continui e che gli effetti possano durare secoli, proprio per lo stesso ritardo che ha mantenuto freschi gli oceani fino al 1990.

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