Il mercato dello zinco nel 2021. Ottimismo per i primi 6 mesi

Quali sono le prospettive per lo zinco per il nuovo anno? Vediamo cosa ci aspetta secondo il parere di esperti, analisti e operatori del settore.

Anche lo zinco, come altri metalli base, ha sofferto l’impatto del COVID-19 durante i primi mesi del 2020. La domanda di zinco è diminuita per i lockdown e le varie misure di contenimento, così come l’offerta nei più importanti paesi produttori.

Alti e bassi del 2020

L’anno trascorso era cominciato con i prezzi a 2.297 dollari per tonnellata. Ma la tempesta del coronavirus ha colpito duramente anche lo zinco e, a marzo, i prezzi erano scesi al livello più basso dell’anno (1.773,50 dollari). Ma nel secondo trimestre abbiamo visto un altro film, con i prezzi che hanno toccato il loro punto più alto e sono saliti sopra la soglia di 2.800 dollari.

I meriti del rilancio sono da attribuire ad un dollaro americano più debole, alle misure di stimolo economico e, più recentemente, al lancio del vaccino per il COVID-19.

grafico prezzi zinco 2020
Prezzi dello zinco nel 2020 (grafico London Metal Exchange)

Prospettive per il 2021

Per il nuovo anno gli esperti si aspettano che la domanda cinese rimanga forte, almeno nel primo semestre. Inoltre, c’è attesa per un forte rimbalzo dell’India nel 2021, mentre in Europa e negli Stati Uniti la ripresa potrebbe essere più lenta.

Anche sul fronte dell’offerta dovrebbe esserci un recupero della produzione mineraria, anche se non di dimensioni importanti. probabilmente si recupererà la produzione persa nel 2020, ma nulla di più.

Secondo il CRU, il mercato dei concentrati rimarrà in leggero deficit, mentre quello dello zinco raffinato registrerà un surplus di 350.000 tonnellate.

Come si muoveranno i prezzi?

Molti analisti ritengono che le prospettive per i prezzi dello zinco siano positive, almeno fino alla prima metà del 2021.

Il mercato rimarrà in tensione, anche per i tagli produttivi in Cina. Ciò sosterrà i prezzi e dirotterà in Cina gran parte del surplus raffinato in eccesso in Europa.

Inoltre, il colpo sull’economia globale causato dalla pandemia di COVID-19 sta spingendo i governi verso significativi programmi di stimolo economico, soprattutto per la creazione di posti di lavoro. Tutto questo avrà un impatto positivo sulla domanda di metalli, zinco compreso.

L’offerta di zinco è prevista stabile, ma con il rischio che alcune miniere chiudano l’anno prossimo.

Secondo il CRU, i prezzi raggiungeranno una media di 2.550 dollari durante il prossimo anno.

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