Il mercato dei diamanti ai tempi del coronavirus: un disastro!

Fino ad oggi il 2020 è stato un anno molto difficile per il settore dei diamanti. Ma cosa ci si può aspettare per il futuro? La parola agli esperti…

Le attese degli operatori del mercato dei diamanti per il 2020 si sono schiantate contro il COVID-19.

Dopo un 2019 difficile, molti si aspettavano un miglioramento per l’anno in corso. Tuttavia, le conseguenze negative della pandemia di coronavirus hanno trascinato il settore verso il basso.

Quando c’è crisi i diamanti non si vendono

A differenza dell’oro, la cui domanda cresce nei momenti difficili, i diamanti tendono ad essere considerati come un genere di lusso voluttuario. Infatti, durante i periodi di incertezza economica sono una delle prime cose a subire un calo delle vendite.

Durante le prime fasi della pandemia, con il lockdown in molti paesi e le interruzioni della catena di approvvigionamento, i consumatori hanno tirato la corda della borsa e hanno bloccato tutti gli acquisti non necessari.

Con l’intero settore rimasto praticamente chiuso da marzo a maggio, gli operatori non hanno potuto nemmeno tentare di avviare qualche affare.

Naturalmente, anche l’offerta di diamanti per quest’anno subirà un calo. Secondo l’analista Paul Zimnisky, la produzione quest’anno sarà la più bassa dalla fine degli anni ’90. Una condizione che potrebbero sostenere i prezzi a medio e lungo termine.

De Beers ha accusato un calo del 94 percento delle vendite

Sebbene l’offerta di diamanti abbia subito una battuta d’arresto pesante a causa del COVID-19, i gioiellieri hanno sempre avuto scorte sufficienti per soddisfare la domanda, evitando di dover acquistare pietre grezze sul mercato. Ecco perché negli Stati Uniti, per esempio, le importazioni sono diminuite drasticamente nel secondo trimestre.

Da aprile a giugno, le vendite nella maggior parte dei mercati in Europa, in America e in Giappone sono crollate del 60%. Sembra che il gigante De Beers, che i diamanti non solo li vende ma li estrae anche, abbia registrato un calo delle vendite del 94% nel secondo trimestre.

Qualcuno si sta domandando se una crisi di queste proporzioni spazzerà via il settore dei diamanti. Probabilmente no, ma le aziende dovranno adattarsi a nuove condizioni, imparando ad utilizzare nuovi strumenti di vendita. Di certo, dovranno aumentare la loro presenza nel mondo digitale.

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