Comprare metalli in tempi di pandemia, una faccenda molto complicata

Con i metalli che scarseggiano, gli uffici acquisti di quasi tutte le aziende del mondo stanno attraversando giornate intense e complicate.

Comprare metalli in tempi di pandemia, una faccenda maledettamente complicata

Non sono momenti facili per chi deve comprare metalli. Le materie prime sono in pieno mercato rialzista e i prezzi dei metalli sono saliti alle stelle.

Budget di acquisto in perdita clamorosa

Come se non bastasse, i tempi di consegna si sono allungati e la domanda per qualsiasi cosa, dalle automobili alle case all’elettronica, è aumentata. Di fatto, gli uffici acquisti di molte azienda si trovano sotto una pressione che non si ricorda a memoria d’uomo. I budget di acquisto di acciaio, acciaio inossidabile, alluminio e rame registrano tutti perdite clamorose.

La situazione riguarda un po’ tutte le materie prime in generale (soia, succo d’arancia, maiali, ecc.), che corrono seguendo la tendenza rialzista.

Ma le vere difficoltà per chi acquista derivano dalle distorsioni e dalle interruzioni. Il rimbalzo dalla pandemia è stato robusto, soprattutto in Cina, ma irregolare. Nel caso dell’alluminio, per esempio, le importazione della Cina in aumento stanno mettendo a dura prova un mercato globale già teso. Inoltre, le posizioni lunghe sullo Shanghai Futures Exchange (SHFE) sono in aumento, un evidente segnale che gli investitori si aspettano che i prezzi continueranno ad aumentare.

Costi marittimi quadruplicati

A complicare la situazione ci sono i costi del trasporto marittimo, quadruplicati negli ultimi 6 mesi. Di conseguenza, i prezzi all’importazione di semilavorati dall’Asia all’Europa (ma anche verso gli Stati Uniti) sono aumentati, tanto da rendere inavvicinabili i semilavorati provenienti da alcuni paesi.

Anche il mercato dell’acciaio è in tensione, con prezzi che sono aumentati negli ultimi sei mesi e che continuano a salire, mentre gli acquirenti sperano che si raggiunga un picco da cui scendere. Per la verità, segnali che il picco sia vicino non ce ne sono ancora visto che la domanda non sta rallentando e nessuno sta attivando nuove capacità produttive.

No ad aumenti sul valore aggiunto

In momenti come questi gli acquirenti di metallo dovrebbero assicurarsi di separare chiaramente i costi del valore aggiunto dai costi del metallo. In questo modo, è possibile accettare dai fornitori aumenti di prezzo sul metallo ma non sul valore aggiunto di un articolo.

In ogni caso, gli esperti del settore non possono dimenticare che le materie prime sono strutturalmente cicliche e che anche questo mercato rialzista finirà. Perciò, è ragionevole cominciare a domandarsi quando ciò accadrà e come ottenere una riduzione dei costi quando i prezzi scenderanno.

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