Argento: tiriamo un bilancio del 2021

Cosa è successo all’argento nel corso di quest’anno? Ecco una sintesi dell’andamento di mercato e una raccolta delle tendenze più importanti.

Argento tiriamo un bilancio del 2021

Se dovessimo riassumere in poche parole cosa è successo all’argento nell’anno che sta per finire, certamente potremmo dire che il 2021 ha sempre tenuto il metallo sopra i 20 dollari. Infatti, per la prima volta dal 2014, l’argento è riuscito a mantenersi sopra la soglia dei 20 dollari per oncia per 365 giorni.

Un pavimento di 20 e un tetto di 28 dollari

D’altro canto, il metallo non è però riuscito a superare i 28 dollari, in gran parte per l’incertezza e le preoccupazioni circa la domanda industriale.

Il valore dell’argento ha tenuto bene nei primi sei mesi del 2021 e, il 21 giugno, ha toccato il massimo di 10 anni (27,92 dollari). Successivamente però il prezzo ha cominciato ad indebolirsi fino a raggiungere il minimo annuale di 21,52 dollari alla fine di settembre. A ottobre e novembre i valori sono aumentati fino ad arrivare alle quotazioni odierne (9 dicembre) di 22,40 dollari all’oncia.

Le tendenze 2021: social media, investimenti e deficit di offerta

In tutto questo movimento, si sono manifestate chiaramente alcune tendenze.

Innanzitutto, cosa mai avvenuta prima, abbiamo assistito ad un boom di compravendite spinte dai social media. I membri del forum Reddit WallStreetBets, dopo aver venduto allo scoperto le azioni di GameStop, hanno preso di mira l’argento, spingendolo ad un massimo di otto anni a metà febbraio.

L’altra tendenza di mercato, più tradizionale e ricorrente negli anni, è stata la domanda di investimenti in argento. Grazie alla crescita dell’oro e dei metalli di base in genere, i prezzi dell’argento hanno raggiunto 28,90 dollari a metà maggio. Inoltre, anche il risveglio dell’economia globale e il miglioramento degli umori sui mercati dei metalli hanno aiutato la crescita dei prezzi del metallo bianco.

Infine, negli ultimi mesi dell’anno, si sono fatti strada la preoccupazione per l’inflazione, la carenza di offerta (l’argento è l’unico metallo prezioso che dovrebbe essere in deficit quest’anno) e la nuova politica della Federal Reserve americana (FED) di cessare gli aiuti per la pandemia. Tutti fattori favorevoli al prezzo dell’argento.

La tendenza al rialzo in tutti i segmenti della domanda ha spinto Metals Focus e il Silver Institute a prevedere che la domanda totale di metallo bianco raggiungerà 1,29 miliardi di once per la prima volta dal 2015.

Un anno alla rincorsa dell’oro

Al contrario di quanto accaduto nel 2020, l’argento ha fatto peggio dell’oro e il rapporto oro/argento è rimasto sopra 73 da agosto, fino a toccare 80,19 alla fine di settembre. Di fatto l’argento è rimasto indietro rispetto all’oro perché non ha avuto lo stesso fascino di bene difensivo. Il metallo giallo è un rifugio sicuro in tempi difficili, mentre l’argento è più speculativo.

Naturalmente, quando tornerà il toro sul mercato dei metalli preziosi, l’argento potrà correre di più dell’oro ma, fino ad allora e come avvenuto nel corso di quest’anno, dovrà accontentarsi di inseguire il fratello maggiore.

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