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Tantalio in Africa, il metallo che accende le peggiori violenze

Tutto il continente africano possiede preziosi depositi di tantalio, il metallo raro indispensabile a tutte le industrie dell’elettronica. Tuttavia molti paesi africani non riescono a sfruttarlo o a gestirlo per arricchire la propria popolazione.

Tantalio in Africa, il minerale che accende le peggiori violenze

La Repubblica Democratica del Congo (RDC) è uno dei paesi africani maggiormente flagellati dai conflitti armati, tra fazioni e bande criminali che si contendono il territorio e il controllo delle preziose risorse naturali del paese.

Spesso il paese viene associato con il tantalio e i violenti conflitti per il possesso di questo importante metallo raro.

I drammatici episodi che si verificano nella Repubblica Democratica del Congo per avere il controllo del tantalio, hanno messo in secondo piano il fatto che questo metallo è presente un po’ in tutto il continente africano.

Anche se in RDC è presente la maggior quantità di tantalio di tutta l’Africa, anche nella regione centrale dei Grandi Laghi si trovano grandi depositi di minerale.

Il Ruanda ha guadagnato una ottima reputazione come produttore e contribuisce al 15% di tutta la produzione mondiale

Il Ruanda ha guadagnato una ottima reputazione come produttore di tantalio e secondo gli ultimi dati del US Geological Survey (USGS), riferiti al 2010, contribuisce al 15% di tutta la produzione mondiale. Si stima che il paese abbia prodotto nel 2010, così come nel 2011, circa 110 tonnellate di minerale. Una parte del tantalio prodotto dal Ruanda viene probabilmente ri-esportato dalla Repubblica Democratica del Congo, motivo per il quale le recenti normative americane sui minerali conflict-free colpiscono anche il Ruanda.

Tuttavia, nella regione dei Grandi Laghi anche Uganda e Burundi estraggono tantalio, anche se non ci sono dati ufficiali per quantificarne l’entità.

Il Mozambico, che si trova sulla costa sud orientale dell’Africa, è un’altra nazione che possiede il prezioso minerale di tantalio. Secondo lo US Geological Survey, il paese possiede riserve per 3.200 tonnellate.

Il distretto di Alto Ligonha ospita alcune miniere storiche di tantalio. Una di queste, la miniera di Marropino, è di proprietà della Noventa ed è l’unica miniera di tantalio del Mozambico gestita su scala industriale. Il governo del Mozambico sta cercando di attirare gli investimenti delle società minerarie straniere che, negli ultimi anni, sono cresciuti in misura notevole così come tutta l’economia del paese.

In Malawi, confinante con il Mozambico, probabilmente verrà prodotto tantalio nella zona di Kanyika, dove è già stato avviato un progetto per estrarre terre rare.

L’Etiopia è un altro paese che si è affermato come importante produttore di tantalio. Il metallo svolge un ruolo importante nel settore minerario etiope e contribuisce in modo significativo al PIL della nazione. La maggior parte delle riserve di questo metallo, ma anche di altri minerali, si trova nella zona sud del paese, nella fascia di Kenticha, lunga oltre 100 chilometri. L’etiope Mineral Development Share Company (EMDSC), che gestisce la miniera di Kenticha, è tra i primi dieci produttori del mondo.

A ovest del continente africano si trova la grande e popolosa nazione della Nigeria. Questo paese ha prodotto tantalio per decenni e si pensa che possieda ingenti riserve di metallo. Le potenzialità e le dimensioni di tali riserve non sono note e attualmente l’estrazione di minerali viene effettuata da piccoli minatori artigianali del posto.


Ma la lista dei paesi africani che hanno trovato e, in alcuni casi, estratto tantalio comprende anche l’Egitto, la Namibia, il Sud Africa, lo Zimbabwe e il Gabon.

Il continente africano, anche con il tantalio, è molto generoso con i suoi abitanti, che non sempre riescono a sfruttare queste enormi ricchezze.

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