Le prospettive dell’oro per il 2018: il punto di vista delle aziende del settore

Molti operatori di mercato sono rialzisti sull’oro, galvanizzati anche dall’aumento dei prezzi di quasi il 10% nel corso di quest’anno.

Questa volta, le previsioni che gli analisti avevano fatto circa l’andamento dei prezzi dell’oro nel corso dell’anno che sta volgendo al termine, si sono in parte avverate.

Come tutti ricordiamo, le sorti dei metalli preziosi nel 2017 sono state spinte da diversi fattori, tra i quali le tensioni geopolitiche, un dollaro in declino e l’aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve americana (FED).

Nonostante una considerevole volatilità, molti si aspettavano una crescita del metallo giallo, anche al di sopra dei 1.300 dollari all’oncia (ad oggi, 11 dicembre, la quotazione è di 1.241 dollari).

La bolla del bitcoin, quando scoppierà, spingerà gli investitori verso il metallo giallo

All’inizio del 2017, gli analisti sottolineavano come gli investitori fossero più attratti verso investimenti rischiosi come il bitcoin o la cannabis che non verso i metalli preziosi. Ma, prima o poi, sarebbero tornati a puntare sull’oro e i prezzi avrebbero potuto arrivare anche a 1.450 dollari. Indiscutibilmente, fino ad oggi, il sentimento degli investitori orientato ad un maggior rischio a fronte di maggiori profitti, ha sottratto liquidità alle aziende minerarie.

Ciò detto, gli occhi di tutte le aziende sul mercato sono però puntati sul 2018, anno che viene visto con un certo ottimismo.

Secondo Nexus Gold, azienda canadese di prospezioni minerarie, il nuovo anno vedrà un metallo giallo  assai forte e, di conseguenza, anche i prezzi dei titoli azionari delle aziende del settore godranno di un rialzo.

La pensa nello stesso modo anche Asante Gold, società impegnata in progetti minerari in Ghana e Africa occidentale, che nota come la tendenza secolare sia favorevole e che, alle attuali quotazioni, l’oro sia sottovalutato. Inoltre, la bolla del bitcoin e dei titoli azionari nel comparto della cannabis, quando scoppierà, spingerà gli investitori verso il metallo giallo e verso beni sicuri.

Il fatto che le aziende del settore guardino con ottimismo all’anno che viene, è certamente un fattore rialzista che potrebbe sostenere il trend positivo dell’oro anche nel 2018. Naturalmente, per quanto riguarda i titoli azionari delle società aurifere, gli investitori farebbero bene a privilegiare chi è sottovalutato rispetto a chi ha raggiunto i massimi o è sopravvalutato.

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