Mercati

L’argento ha toccato il fondo?

Alcuni fattori fanno presagire un’inversione di tendenza ma qualcuno avverte che è ancora troppo presto per pensare che il trend negativo dell’argento sia terminato. La lotta tra ribassisti e rialzisti continua.

L’argento ha toccato il fondo? Secondo alcuni commentatori la risposta è positiva e i prezzi sono destinati a salire. I rialzi degli ultimi giorni sarebbero solo l’inizio di un trend che, dopo mesi di ribassi anche violenti, comincia a guardare verso l’alto.

I fattori che rendono questa ipotesi plausibile sono almeno tre:

  1. Intorno ai 18,50 dollari per oncia esiste un supporto molto solido, che in quattro diverse occasioni, dal 2008 al 2010, ha fatto rimbalzare le quotazioni e, quante più volte un supporto viene toccato senza che venga perforato, tanto più sono le possibilità che funzioni da barriera anche per il futuro.
  2. JPMorgan Chase, la potente banca leader nei servizi finanziari globali, sta comprando fisicamente lingotti di argento. La banca potrebbe anticipare la domanda di consegna fisica o un aumento dei prezzi.
  3. I titoli di società minerarie, attive nel settore dell’argento e quotati nelle principali borse mondiali, hanno visto le quotazioni salire più di quanto non sia salito l’argento nelle ultime settimane.

Ma il fattore più importante che fa pensare che il minimo per l’argento sia di 18,5 dollari per oncia, è il costo di produzione. Secondo gli esperti, un prezzo di 18,5 dollari è uguale o addirittura inferiore ai costi della maggior parte delle miniere. Perciò, non dovremo aspettare molto tempo prima che gli impianti meno redditizi vengano chiusi, diminuendo in tal modo l’offerta e spingendo le quotazioni verso l’alto.


Naturalmente non tutti sono concordi nel ritenere che l’argento abbia già toccato il fondo. Secondo alcuni analisti il trend al ribasso del metallo bianco è ancora in atto e potrà cambiare soltanto al superamento della soglia di 20,70 dollari per oncia (ad oggi la quotazione dell’argento è di 19,8 dollari per oncia).

Mai come in questo periodo le opinioni dei ribassisti e dei rialzisti sono state tanto diverse. Certamente manifestano una incertezza che pervade tutto il mercato e che rende assai difficile prevedere dove andranno i prezzi dell’argento nei prossimi mesi.

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