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La Cina sotto accusa per dumping sui pannelli solari: ripercussioni sul mercato dell’argento

L’Unione Europea ha aperto un’indagine sulle importazioni in Europa dei produttori cinesi di energia solare.

L’accusa è di dumping sui pannelli solari e sui componenti correlati. Il dumping è una procedura di vendita di un bene ad un prezzo inferiore al costo per produrlo. Di solito è resa possibile da agevolazioni e da sussidi governativi che consentono alle aziende che ne beneficiano di esportare il proprio prodotto e di sbaragliare, in modo sleale, la concorrenza. Se l’accusa fosse dimostrata e sanzionata potrebbe comportare ripercussioni negative per il mercato dell’argento.

Negli Stati Uniti c’è stata una simile indagine, svolta dal Dipartimento del Commercio, che ha dimostrato che i produttori cinesi di pannelli solari vendevano con margini di dumping che andavano dal 31% al 250%. Negli Stati Uniti le importazioni cinesi sono cresciute da circa 500.000 dollari nel 2008 a circa 4 miliardi di dollari nel 2011.

Rispetto ad altre energie alternative, l’energia solare è ana scelta molto costosa e tutto il settore dipende fortemente dai sussidi governativi. Infatti la maggior parte della spesa che ha trascinato l’espandione del settore, proviene da incentivi fiscali e sussidi. Secondo una indagine condotta da Bloomberg Businessweek negli Stati Uniti, i costi per un impianto medio impiegato ad uso residenziale è sovvenzionato in una misura del 75%.

La crescita del settore ha attirato molte aziende nel settore e ha offerto molti vantaggi alla produzioni su larga scala. Si è perciò arrivati ad un eccesso di offerta di pannelli solari, in un mercato con condizioni non competitive. Molte aziende non situate in Cina, stanno adesso lottando per ristrutturarsi, mentre altre stanno fallendo.


Secondo una relazione del Silver Institute, lo sviluppo dell’energia solare è stato uno dei principali motori dell’aumento di domanda di argento nel mondo. La soppresssione degli incentivi al mercato dell’energia solare, è vista dagli investitori come la più grande minaccia al rialzo dell’argento. E tali preoccupazioni sono più che giustificate: nel momento in cui i governi hanno tagliato gli aiuti al settore solare, come accaduto in alcuni paesi dell’Europa, la domanda di pannelli solari è crollata. Per esempio in Gran Bretagna, dopo il taglio degli aiuti di stato, lo richiesta di impianti solari è crollata del 90%.

Certamente i produttori cinesi hanno soffocato la concorrenza con la vendita di prodotti a costi bassissimi ed inferiori a quelli di produzione, ma i provvedimenti governativi hanno determinato prezzi artificiosamente alti. Vista la situazione economica mondiale, una riduzione dei sussidi governativi al settore del solare sarebbe una pessima notizia per tutto il mercato dell’argento.

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