La fusione nucleare potrebbe diventare realtà entro il 2025. Troppo tardi?

La fusione nucleare è molto più vicina di quanto molte persone credono. Ma arriverà in tempo per salvare il mondo dagli effetti drammatici dei cambiamenti climatici?

La fusione nucleare potrebbe diventare realtà entro il 2025

Per evitare che le temperature a livello globale aumentino di oltre 1,5 gradi Celsius in questo secolo, la comunità internazionale dovrà ridurre le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030 e scendere a zero entro la metà del secolo.

Nel frattempo, le emissioni non aspettano. Continuano ad aumentare ogni anno ad un ritmo sempre maggiore, crescendo dell’1,6% nel 2017 e di circa il 2,7% nel 2018. Per rendere le cose ancora più disastrose, si prevede che la domanda globale di energia crescerà di circa il 27% entro il 2040.

Prospettive drammatiche per le emissioni di CO2

In una situazione così drammatica, sarebbe bello se esistesse una soluzione energetica in grado di toglierci le castagne dal fuoco. Forse, questa soluzione esiste…

Una delle forme più potenti di energia che usiamo oggi è l’energia nucleare. Sebbene il nucleare moderno sia estremamente efficiente e non produca emissioni di CO2, ha molti inconvenienti, alcuni dei quali piuttosto grandi: incidenti nucleari e scorie radioattive che rimangono pericolose per migliaia di anni.

Ma c’è un’altra strada. I nostri attuali reattori nucleari sono tutti alimentati usando la fissione nucleare, il processo di scissione degli atomi per generare energia. Per anni, gli scienziati si sono chiesti come possiamo invece sfruttare la fusione nucleare, come avviene sul Sole dove gli atomi vengono fusi. La fusione è ultra-potente, molte volte più potente della fissione. Inoltre, genera zero scorie nucleari poiché il suo combustibile non è l’uranio o il plutonio, ma l’idrogeno.

Come ben descritto da Scientific American, l’energia da fusione eliminerebbe la necessità di combustibili fossili e risolverebbe i problemi di intermittenza e affidabilità delle fonti di energia rinnovabile. Il raggiungimento di reazioni di fusione controllate che danno più energia di quella che richiedono diventerebbe la risposta ai cambiamenti climatici.

La fusione nucleare è stato a lungo soltanto un sogno, ma ora, con aziende come la General Fusion (sostenuta da Jeff Bezos) e molte startup che operano nel settore, la fusione sta rapidamente diventando realtà. Proprio la scorsa settimana, il più grande esperimento di fusione nucleare del mondo ha fatto un grande passo avanti.

Il “Primo Plasma” è vicino

All’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), nel sud della Francia, hanno annunciato che mancano soltanto 6,5 anni per ottenere il “Primo Plasma“, una pietra miliare storica per la scienza. Il progetto ITER è completo al 65% e pronto per l’installazione del tokamak, un oggetto ad alta tecnologia per ospitare il potente campo magnetico che racchiuderà il nucleo di fusione al plasma ultra-caldo.

La data per il primo plasma è fissata: dicembre 2025.

Purtroppo, rispetto al problema dei cambiamenti climatici, il tempo non è dalla nostra parte. Gli esperti climatici dicono che 12 anni per invertire i cambiamenti climatici sono troppi. Al massimo ci rimangono 18 mesi.

La matematica del clima è brutalmente chiara: se il mondo non riesce a guarire nei prossimi anni, risulterà ferito a morte e quando la fusione nucleare sarà pronta potrebbe essere troppo tardi.

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2 Commenti

  1. Poveri illusi sognatori!!
    Quand’anche arrivassero a stabilizzare il plasma ci vorrebbero ancora 10-20 anni per realizzare il primo impianto pilota, qualche test e poi altri 15-20 anni per i veri impianti produttivi.
    In ogni caso si produce solo energia elettrica: meno del 20% delle emissioni.

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