Investimenti

Diamanti: un rifugio dalla tempesta delle materie prime

Mentre i metalli preziosi sembrano trascinati implacabilmente verso il basso, i diamanti sembrano al riparo dalla tempesta delle materie prime, grazie soprattutto ad un isolamento quasi totale dai mercati finanziari.

Diamanti, un rifugio dalla tempesta delle materie prime

Mentre oro, argento e altri metalli preziosi sono soggetti a forti oscillazioni causate da fattori geopolitici e finanziari, i diamanti sono rimasti ancora un investimento meno soggetto a sbalzi e umori del mercato.

Secondo Bain & Co. la volatilità media dei prezzi dei diamanti bianchi lucidati, tra il 2004 e il 2011, periodo che comprende la crisi finanziaria del 2008, è stata di solo il 9%. Nel caso dei diamanti colorati la volatilità è stata praticamente nulla.

Storicamente hanno una bassa correlazione con il mercato finanziario e con i metalli preziosi. Come risultato di ciò, offrono una diversificazione del portafoglio superiore quando l’obbiettivo è di massimizzare il rendimento e minimizzare i rischi.

Come sanno tutti gli operatori del settore, una delle maggiori preoccupazioni per gli investitori è la valutazione soggettiva dei parametri che caratterizzano una pietra preziosa: taglio, colore, carati e chiarezza (le quattro C). Infatti, a differenza di oro o argento, che hanno un sistema molto semplice di prezzatura basato sul prezzo per oncia, la valutazione di un diamante lascia spazio a interpretazioni soggettive.

KPMG stima che i prezzi dei diamanti cresceranno tra il 5% e il 7% all’anno

Secondo l’ultima relazione Commodity Insights, della KPMG, la domanda di diamanti da parte dei consumatori è prevista in crescita del 35%, guidata da paesi come l’India e la Cina. Inoltre, la mancanza di nuovi giacimenti di una certa consistenza, potrebbero influenzare il prezzo.

I prezzi dei diamanti dovrebbero salire grazie al divario tra domanda e offerta, previsto superiore ai 7 milioni di carati entro il 2020. KPMG stima che i prezzi dei diamanti grezzi cresceranno di una percentuale compresa tra il 5% e il 7% all’anno fino al 2020, spinti soprattutto dalla crescente domanda proveniente dai mercati emergenti.

La domanda dei consumatori in India e Cina stanno portando ad una carenza delle scorte di pietre prezioseGoldman Sachs ha previsto (dicembre 2013) che la domanda di diamanti lavorati continuerà ad aumentare, trascinata dalla crescita della classe media cinese e degli altri mercati emergenti. I prezzi aumenteranno in linea con la crescita del numero di nuove persone ricche.


In India si è assistito ad una progressivo spostamento nelle preferenze dei consumatori dall’oro ai diamanti, soprattutto a causa di una tassa all’importazione che grava sul metallo giallo.

Infine, la tempesta che ha investito i mercati delle materie prime, metalli preziosi compresi,  potrebbe aiutare il mercato dei diamanti che, in questo momento, sembra offrire una maggiore stabilità per gli investitori alla ricerca di beni rifugio.

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