Mercati

L’argento chiude il trimestre a +10%

Quali sono stati i fattori che hanno inciso sul mercato dell’argento, tanto da spingere i prezzi del 10% più in alto rispetto all’inizio dell’anno?

I prezzi dell’argento hanno guadagnato oltre il 10% nel primo trimestre dell’anno, spinti dall’incertezza economica e politica a livello mondiale.

L’incertezza è stata amplificata dalle vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane, cosa che ha scatenato tutta una serie di preoccupazioni circa quello che il nuovo presidente farà, spingendo gli investitori verso beni rifugio come l’oro e l’argento.

Per la verità, la riscossa dell’argento era cominciata nella seconda metà del 2016, con una brusca frenata a marzo di quest’anno (causata dal rialzo dei tassi della Federal Reserve americana) e da un poderoso rimbalzo. Il metallo bianco ha raggiunto un picco il 1° marzo a 18,39 dollari per oncia, il massimo di tre mesi (attualmente vale 17,99 dollari).

Secondo alcuni analisti, l’instabilità causata da Trump e le prossime elezioni in Europa potrebbe spingere gli investitori istituzionali verso l’argento, facendo lievitare i prezzi del metallo.

L’instabilità causata da Trump e le prossime elezioni in Europa potrebbe spingere gli investitori istituzionali verso l’argento

Non del tutto irrilevante che, nel 206, per il quarto anno consecutivo, l’argento è rimasto in deficit. Nel 2017, le stime indicano una discesa dell’offerta mineraria del 4%, mentre la domanda dovrebbe rimanere forte, spinta soprattutto dal settore dei pannelli solari, dell’elettronica, delle batterie e della gioielleria.

In questo contesto, quali saranno i fattori che influenzeranno i prezzi del metallo prezioso nel breve termine? Innanzitutto, è probabile che la dinamica positiva dei prezzi dell’oro si rifletterà sui prezzi dell’argento. Inoltre, la crescita sempre più accentuata dell’economia degli Stati Uniti porterà ad una maggiore domanda industriale per il metallo bianco.


Per Société Générale i prezzi resteranno stabili nel 2017, con un modesto incremento dell’impiego di metallo nel settore industriale. Anche secondo Capital Economics, i prezzi rimarranno abbastanza stabili nel corso dei prossimi anni e le sue previsioni sono di 14,50 dollari per la fine del 2017 e di 17,50 dollari per la fine del 2018. Ma c’è anche chi è decisamente rialzista, come RBC Capital Markets, che prevede che l’argento toccherà i 19,30 dollari già nel corso del secondo trimestre di quest’anno.

Certamente, l’andamento del metallo bianco non potrà prescindere dagli eventi politici mondiali, dalle elezioni europee alle prossime mosse di Trump, come il recente bombardamento in Siria.

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