Rottami di acciaio in fermento. Nel 2021 la Cina aprirà alle importazioni?

Si fa un gran parlare del probabile impatto di un ritorno della Cina sul mercato dei rottami di acciaio durante il prossimo anno.

Sul mercato dei rottami corre voce che la Cina ricomincerà a comprare rottami. Tanto basta per scatenare grandi aspettative per il nuovo anno.

Nel 2019 le autorità cinesi avevano sostanzialmente vietato le importazioni di rottami di acciaio. Classificando i rottami come rifiuti, le porte della Cina si erano chiuse.

Bandiera verde per l’importazione di rottami ferrosi in Cina

Tuttavia, si vocifera che questa classificazione cambierà e i rottami ferrosi verranno riclassificati come risorsa riciclabile, con la conseguente revoca del divieto di importazione.

Secondo Platts, la Cina aveva una capacità produttiva di acciaio (EAF) di 184 milioni di tonnellate alla fine del 2020. Probabilmente, per la fine del 2021, questo numero si espanderà a 197 milioni di tonnellate. Anche la produzione nazionale di rottami di acciaio è aumentata, toccando circa 240 milioni di tonnellate (2019).

Attualmente, i prezzi del rottame di acciaio sul mercato cinese sono di circa 60 dollari a tonnellata sopra i prezzi del rottame del sud-est asiatico.

In queste condizioni e considerando che le importazioni aumentano e diminuiscono il linea con i prezzi cinesi (alti o bassi) rispetto al resto del mondo, l’attuale mercato cinese potrebbe attrarre grandi quantità di rottami dall’estero.

Anche se Platts dice che non si supererebbe il record di 13,7 milioni di tonnellate importate nel 2009, alcuni esperti pensano che si potrebbero invece raggiungere 20 milioni di tonnellate. Così come già avviene sul mercato del minerale di ferro, anche per i rottami di acciaio potrebbe essere la Cina a determinare i prezzi a livello globale.

Prezzi dei rottami di acciaio verso un rialzo

Naturalmente, quello che tutti si stanno domandando è se ciò sarà sufficiente per far aumentare i prezzi globali del rottame di acciaio. Quasi certamente, la risposta è affermativa.

Ma attenzione… l’aumento dei prezzi globale dei rottami potrebbe poi soffocare le importazioni, visto che ci sarà più convenienza a comprare sul mercato nazionale. La cosa funzionerebbe diversamente se la produzione cinese nel 2021 si espandesse tra i 17 milioni e i 24 milioni di tonnellate, perché i produttori di rottami nazionali potrebbero avere difficoltà a soddisfare le tutte le richieste.

Tutto ciò considerato, i fattori potenzialmente rialzisti sul mercato globale dei rottami di acciaio nel 2021 sono numerosi e il ritorno della Cina all’importazione avrà sicuramente un impatto decisivo sull’atteso rialzo dei prezzi.

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