Letti salvavita in rame, un killer di batteri dentro l’ospedale

Uno studio ha scoperto che i letti ospedalieri in rame nelle unità di terapia intensiva hanno il 95% di batteri in meno rispetto a quelli convenzionali.

Letti salvavita in rame, un killer di batteri dentro l'ospedale

Nelle unità di terapia intensiva con letti in rame i batteri quasi scompaiono.

Si tratta della conclusione di un recente studio della Medical University of South Carolina (Stati Uniti), che ha scoperto che i letti ospedalieri in rame ospitano in media il 95% in meno di batteri rispetto ai letti ospedalieri convenzionali. Inoltre, mantengono questi livelli durante tutta la degenza in ospedale.

In Italia 7.800 decessi all’anno

Morire per una infezione contratta in ospedale, può sembrare un evento poco probabile. In realtà, solo in Italia si stimano circa 7.800 casi di decessi all’anno per infezioni contratte in ospedale. Negli Stati Uniti, i morti sono quasi 100.000 su circa 2 milioni di casi all’anno e costituiscono l’ottava causa di morte nel paese.

I letti d’ospedale sono tra le superfici più contaminate negli ospedali e, nonostante i migliori sforzi da parte del personale addetto alle pulizie, non vengono né puliti abbastanza spesso né abbastanza bene.

Purtroppo, fino a poco tempo fa, letti con superfici di rame (noto da tempo come killer di batteri) non erano disponibili in commercio.

Rame: un antimicrobico che risale all’antica Ayurveda

La conoscenza delle proprietà antimicrobiche del rame risale all’antica Ayurveda, quando l’acqua potabile veniva spesso messa in recipienti di rame per prevenire le malattie. Ma anche nella moderna medicina, numerosi studi hanno confermato le proprietà antimicrobiche del rame.

I ricercatori americani hanno confrontato la contaminazione dei letti delle unità di terapia intensiva dotati di binari, pedane e controlli del letto in rame con i tradizionali letti ospedalieri con superfici in plastica. Quasi il 90% dei campioni di batteri prelevati dalla parte superiore dei binari di plastica presentava concentrazioni di batteri che superavano i livelli considerati sicuri.

Ecco perché, quando prenderanno piede i letti d’ospedale incapsulati in rame, potremo conteggiare tutte le vite salvate e tutto il denaro risparmiato per l’assistenza sanitaria di chi contrae infezioni batteriche in ospedale.

La ricerca è stata pubblicata su Applied and Environmental Microbiology, una rivista dell’American Society for Microbiology.

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