COVID-19 e oro: un disastro per la catena di approvvigionamento

Per capire qualcosa di più su cosa è accaduto sul mercato dell’oro in questi mesi, bisogna guardare alla catena di approvvigionamento globale.

La pandemia di coronavirus ha fatto conoscere a tutti cosa sono le catene di approvvigionamento (supply chains). Cioè quell’insieme di cose e persone che consentono ad un prodotto o ad un servizio di arrivare al consumatore finale.

Naturalmente, una catena è forte esattamente quanto il suo anello più debole. Nel caso dell’oro, le misure di lockdown a seguito del COVID-19 hanno mostrato proprio questo, mettendo in crisi produttori e utenti finali.

L’aumento della domanda da parte degli investitori in concomitanza con un’offerta limitata, ha lanciato i prezzi verso l’alto, improntando il mercato al rialzo.

Dove la catena è entrata in crisi?

Ma dove si sono verificati i maggiori problemi lungo la catena di fornitura del metallo giallo? Innanzitutto, nelle miniere che hanno interrotto la produzione a causa dell’alto rischio per il personale di contrarre il COVID-19. Inoltre, le rigide normative di viaggio hanno limitato la spedizione di oro, aumentando i costi di consegna.

Di conseguenza, le raffinerie a valle e i commercianti si sono trovati con un’offerta limitata e un aumento dei prezzi di consegna. Tutti costi che si sono riversati sugli utenti finali.

Nel frattempo, gli investitori si sono rivolti a beni rifugio come l’oro, per proteggersi dalla crisi economica globale. Questa forte domanda ha riguardato futures, ETF (Exchange Traded Funds), lingotti e monete. Ma, dove l’intero sistema è entrato in crisi è nella fornitura di oro fisico.

I più grandi magazzini di oro del mondo

In una situazione tanto difficile, nei più grandi magazzini del mondo si sono registrate parecchie tensioni. Parliamo delle Bullion banks del Regno Unito, che sono in possesso di grandi scorte di oro, pari a 10 mesi della produzione mineraria di tutto il mondo. Per completare il quadro, quattro delle più grandi raffinerie d’oro del mondo si trovano in Svizzera, che di conseguenza riveste un ruolo determinante nella catena di approvvigionamento dell’oro.

Ecco come la pandemia di COVID-19 ha creato una tempesta perfetta per l’oro, interrompendo la catena di approvvigionamento globale e facendo esplodere la domanda da parte degli investitori.

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