Mercati

Tassi americani che aumentano e… argento che scende

Dopo due giorni di incontri, la Federal Reserve americana ha deciso di aumentare i tassi d’interesse al 2,25%. Conseguenze? Dollaro in salita e argento in discesa.

Dopo due lunghi giorni di riunioni sulla politica monetaria, la Federal Reserve statunitense (FED) ha ufficialmente annunciato il terzo rialzo dei tassi del 2018.

La FED del presidente Jerome Powell, ha innalzato il tasso dei fondi federali di 25 punti base, dal 2% al 2,25%, provocando immediatamente la salita del dollaro USA. Ma anche la discesa dei prezzi dell’argento.

Tassi di interesse più normali

L’annuncio segna anche la fine definitiva dell’era della politica monetaria “accomodante“.

Negli ultimi due anni la banca centrale americana ha aumentato i tassi per otto volte. I motivi sono da ricercarsi nel buon momento per l’economia americana che sembra giustificare un graduale ritorno a tassi d’interesse più normali.

Come sempre avviene in questi casi, l’effetto è stato deprimente per l’argento, che ha messo fine al massimo di tre settimane che i prezzi avevano appena raggiunto. Nel 2018, il metallo bianco ha subito diverse cadute come conseguenza di un’economia statunitense sempre più positiva, di aspettative di maggiori tassi di interesse e di timori di una guerra commerciale globale.

Di fatto, nell’attuale situazione geopolitica, gli investitori considerano un rifugio più sicuro il dollaro che non i metalli preziosi. Perciò, scommettono sulla discesa dell’argento e, naturalmente, anche dell’oro.

Altri rialzi dei tassi a partire da dicembre

Ma i mercati guardano adesso alle prossime mosse della FED. Tutti pensano che si saranno altri rialzi, già a partire da dicembre. E nel 2019 ci saranno altri 3 rialzi e almeno uno nel 2020.

Il dollaro forte ha scoraggiato molti investimenti internazionali, ormai da un anno. In molti mercati emergenti questo è un grave problema e, soltanto se il dollaro ricominciasse a scendere, si potrebbe tornare ad investire in questi paesi.

Per quanto riguarda l’oro e l’argento, alcuni analisti ritengono che la corsa febbrile del biglietto verde si fermerà presto, a tutto vantaggio dei metalli preziosi. Ma è una flebile speranza per gli investitori in argento, dal momento che il mercato sembra credere a tutto il contrario.

Ad oggi, 28 settembre, il prezzo dell’argento è di 14,48 dollari all’oncia.

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