Mercati

Quanto in alto arriveranno i prezzi dell’alluminio?

I consumatori di alluminio in tutto il mondo si stanno facendo tutti le stesse domande. Dove arriveranno i prezzi? Sono troppo alti per comprare?

I prezzi dell’alluminio sono saliti tanto da stupire sia consumatori che produttori. Uno stupore, per la verità, non molto comprensibile. Infatti, il mondo, ad eccezione della Cina, era già in deficit di metallo prima delle sanzioni statunitensi contro Oleg Derispaska e la sua società Rusal.

Quindi, quando i tre milioni di tonnellate di metalli primari che la Rusal esporta al di fuori della Russia vengono tolti da un mercato già preoccupato per la chiusura parziale dell’impianto di allumina di Alorsorte della Norsk Hydro e dello smelter di primario della Albras, non bisogna stupirsi che il mercato entri nel panico e i prezzi volino verso l’alto.

Milioni di tonnellate di alluminio nel limbo

Non solo verrà a mancare alluminio dalle sanzioni americane ma, secondo Bloomberg, circa il 36% delle scorte globali al London Metal Exchange (LME) e fino ad un milione di tonnellate di metallo giacente in magazzini al di fuori della Cina, si trovano in una specie di limbo. Infatti, trader, banche e broker si rifiutano di prendere questo metallo in carico per paura di cadere nelle maglie delle sanzioni statunitensi.

Ma il problema è ancora più grosso, dal momento che una grande percentuale del metallo di Rusal è scambiata e si trova collegata con operazioni finaziarie di titoli. Un retaggio dell’ondata di alluminio che aveva iniziato a sommergere il mercato globale dagli anni ’90, dopo il crollo dell’Unione Sovietica.

Anche se tecnicamente non ci sono restrizioni legali all’acquisto di metallo prodotto e venduto da Rusal prima dell’applicazione delle sanzioni, i consumatori europei e americani preferiscono non correre rischi. La conseguenza è che tutti i prodotti della multinazionale russa dell’alluminio sono meno desiderabili.

Inoltre, questa settimana, l’LME ha vietato ulteriori consegne dai suoi magazzini, sollevando l’interrogativo su cosa farà Rusal con i tre milioni di tonnellate di metallo che produce ogni anno. Forse, troverà altri acquirenti, specialmente nel sud-est asiatico, ma questi  chiederanno certamente uno sconto per acquistare un marchio che scotta. Ma Rusal potrebbe semplicemente tagliare la produzione piuttosto che cercare di scaricare il proprio metallo in mercati esteri meno regolamentati.

Che fine farà tutta l’allumina della Rusal?

C’è anche il grande problema di tutta la produzione di allumina della Rusal, in quanto l’azienda fornisce altri produttori di alluminio oltre che i propri smelter. Quando le forniture verranno interrotte, altri produttori rimarranno a secco di allumina, in un mercato già in contrazione. Fino ad ora i prezzi dell’allumina sono saliti oltre i 600 dollari a tonnellata in conseguenza alla salita del metallo primario all’LME.

Chi non ha comprato ha perso il treno? I prezzi continueranno a salire? Probabilmente, anche se c’è da aspettarsi una correzione nel breve termine, l’alluminio salirà ancora. Secondogli analisti del CRU i prezzi potrebbero raggiungere 2.800-3.000 dollari a tonnellata.

Tenetevi forte, l’alluminio continuerà come un toro in corsa!

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