Tecnologia e Scienza

Nuovi dispositivi elettronici con le ultime tecnologie al vanadio

Due scoperte aprono le porte per l’impiego del vanadio nei dispositivi elettronici e in futuristici mantelli termici invisibili.

Dal mondo della ricerca sono arrivate, proprio in queste settimane, due scoperte che potrebbero portare alle luci della ribalta un metallo non molto conosciuto: il vanadio.

Molti investitori potrebbero presto vedere questo metallo sotto una prospettiva completamente nuova.

Secondo la Science Daily, la celebre rivista scientifica americana, gli scienziati del IBM-Stanford Spintronic Science and Applications Center (SpinAps), negli Stati Uniti, hanno scoperto che il biossido di vanadio funziona come isolante metallico alle basse temperature. Applicando un campo elettrico esterno, si riuscirebbero a produrre dispositivi elettronici più efficienti e più veloci.

I nuovi dispositivi potrebbero essere la base per interruttori elettronici ultra-veloci

I nuovi dispositivi potrebbero essere la base per interruttori elettronici ultra-veloci, azionabili così rapidamente e con così poca energia perduta a causa della dissipazione, da superare nettamente le prestazioni di tutti i dispositivi attualmente impiegati in elettronica.

Quasi contemporaneamente, un altro gruppo di ricercatori, questa volta della Harvard School of Engineering and Applied Sciences, negli Stati Uniti, ha creato un rivestimento a film sottile a base di diossido di vanadio, invisibile alle telecamere termiche.


La scoperta, riportata da LaserFocusWorld, potrebbe avere applicazioni militari per i soldati che utilizzerebbero il rivestimento come una sorta camuffamento termico, che li renderebbe invisibile ai dispositivi di rilevazione termica.

Il vanadio è tradizionalmente utilizzato come lega nella produzione di acciaio o come catalizzatore nella produzione di acido solforico. Ma questo metallo è impiegato anche per le batterie di flusso al vanadio, che impiegano pentossido di vanadio e sono grandi serbatoi contenenti liquido utilizzato per immagazzinare energia per le reti elettriche.

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