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Il paradiso degli espatriati: Singapore

La piccola città-stato asiatica è diventata la meta più ambita per gli emigrati più istruiti, che trovano stipendi elevati e condizioni di vita ai massimi standard. Non mancano però alcune ombre …

Il paradiso degli espatriati: Singapore

Singapore nel corso degli ultimi 50 anni ha subito un’incredibile trasformazione, che lo ha portato ad essere il paese odierno, pieno di contraddizioni e ricco di opportunità.

Non tutti sanno che nel 1965, quando Singapore ottenne l’indipendenza dalla Malesia, era stato uno dei paesi più poveri del mondo. Oggi è uno dei più ricchi.

Singapore è molto piccolo, solo 276 chilometri quadrati (quasi un dodicesimo della Val d’Aosta) e possiede pochissime risorse naturali.

Ma allora, come ha fatto a diventare così rapidamente una potenza economica?

La ricetta è stata abbastanza semplice: una buona classe dirigente e politiche liberali in campo economico. Le politiche di libero mercato che l’ex primo ministro Lee Kuan Yew ha perseguito appena ottenuta l’indipendenza, hanno contribuito ad attrarre molti capitali e investimenti da tutto il mondo. Lee ha ridotto le imposte e ha fornito incentivi fiscali alle imprese che si insediavano a Singapore. Il suo governo ha limitato tutte le controversie sul lavoro, dando maggiore potere ai datori di lavoro, liberi di assumere o licenziare. Inoltre, Lee è riuscito a debellare la corruzione e a creare un vero Stato di diritto.

Le politiche di libero mercato che l’ex primo ministro Lee Kuan Yew ha perseguito, hanno contribuito ad attrarre molti capitali e investimenti

Anche la politica fiscale di Singapore è diventata molto attrattiva. Oggi, l’aliquota massima sul reddito personale è del 20%, mentre per le società è del 17%. Le tasse vengono richieste solamente per i redditi prodotti localmente e non su quelli prodotti al di fuori dai confini di Singapore.

Infrastrutture di altissimo livello, un mercato finanziario tra i più evoluti del mondo e altissimi standard di vita per gli abitanti, completano il quadro di cosa è diventata oggi Singapore.

Oltre alle sofisticate infrastrutture, Singapore offre i salari tra i più alti del mondo per il personale qualificato. Secondo l’indagine annuale della Mercer, società internazionale specializzata nella ricerca e selezione del personale, Singapore è prima al mondo per lo sviluppo delle infrastrutture e venticinquesima per la qualità complessiva della vita. Un terzo dei 5 milioni di abitanti di Singapore sono nati in altri paesi.

Per ottenere una residenza temporanea a Singapore esistono diverse opzioni, mentre riuscire ad ottenere la residenza permanente è tutt’altro che facile.

Per i professionisti più richiesti è molto facile ottenere un lavoro e con esso il permesso di residenza temporaneo, valido anche per le persone a carico. Il permesso è rinnovabile ma non porta alla residenza permanente.

Per gli imprenditori stranieri esiste il cosiddetto Entrepass, rilasciato a chi avvia una nuova attività a Singapore. L’Entrepass è rinnovabile a patto che l’azienda cresca e generi un reddito imponibile crescente. Anche in questo caso il permesso può essere rinnovato ma non sfocia in un permesso permanente.

Il modo più veloce per ottenere immediatamente una residenza permanente, è anche quello più costoso: il cosiddetto programma Global Investor. Basta dimostrare un’esperienza come imprenditore di una qualsiasi azienda con un fatturato annuo di  almeno 50 milioni di dollari negli ultimi tre anni. Quindi è necessario investire almeno 2,5 milioni di dollari in una nuova attività nel paese oppure in un fondo che investe in società con sede a Singapore. Dopo un periodo di soggiorno che va da 2 a 6 anni, si può ottenere la cittadinanza e il passaporto di Singapore.

Il passaporto di Singapore è uno dei documenti di viaggio più ambiti di tutto mondo, fornendo accesso senza visto a 170 paesi. Nel caso, è necessario rinunciare a tutte cittadinanze precedenti.

Ma come tutte le medaglie che hanno due facce, anche Singapore presenta alcune contraddizioni.

Il prezzo di un altissima qualità della vita e di tasse relativamente basse, è una società militarista e rigorosamente irreggimentata. Tutti i maschi adulti oltre 16 anni devono svolgere il servizio militare obbligatorio. Esistono limiti rigorosi a tutte le assemblee pubbliche ed è perfettamente legale  la detenzione prolungata basata su sospetti e senza processo. La censura dei media e di internet è pervasiva, mentre il governo controlla tutte le stazioni televisive ed è arrivato a vietare le antenne paraboliche con le quali si potrebbe accedere a network non censurati.

Singapore rappresenta una combinazione unica al mondo di una grandissima libertà economica con basse tasse, combinata con notevoli restrizioni alle libertà civili.

Nonostante questi difetti, Singapore continua ad attrarre investitori e imprenditori facoltosi provenienti da tutto il mondo e il futuro di questo piccolissimo stato sembra sempre più brillante.

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