Mercati

Ferro: la produzione sale e i prezzi scendono

Crisi nera per i prezzi del ferro che, anche nel prossimo futuro, non vedranno alcun miglioramento. Tuttavia, qualcuno crede in un rimbalzo tra uno o due anni.

Ferro: la produzione sale e i prezzi scendono

Il prezzo del ferro è ancora scivolato sotto i 50 dollari a tonnellata, con una perdita di circa il 27% dall’inizio dell’anno.

La panoramica di mercato è abbastanza desolante e la maggior parte degli analisti non intravede alcuna inversione di tendenza nel prossimo futuro.

La Cina, il più grande produttore di minerale di ferro, ha prodotto nel 2014 una quantità enorme: 1,5 miliardi di tonnellate. Gli alti livelli della produzione cinese, nonostante la chiusura di alcune miniere, sono il principale problema che affligge i prezzi del ferro.

Purtroppo la Cina non sembra minimamente intenzionata a chiudere altri impianti e, per aiutare le industrie del settore, ha tagliato le tasse sul minerale di ferro.

I tagli alla produzione attuati fino ad oggi non hanno tenuto il passo con la contrazione della domanda

Secondo la China Iron & Steel Association, i tagli alla produzione attuati fino ad oggi non hanno tenuto il passo con la contrazione della domanda e il risultato è stato il peggioramento dell’eccesso di offerta. Inoltre, anche se le autorità cinesi hanno ripetutamente tagliato i tassi di interesse, il costo dei finanziamenti per le acciaierie del paese è costantemente aumentato.

La Cina è anche il più grande consumatore di minerale di ferro e la maggior parte della sua domanda proviene dal mercato dell’acciaio. Ma con un economia che cresce ad un ritmo più lento del previsto, la richiesta di acciaio e di ferro è in forte in contrazione.

Tuttavia, non c’è solo la Cina che produce troppo ferro. I giganti del settore, come Rio Tinto, Vale e BHP Billiton, hanno aumentato la loro produzione, puntando sulla riduzione dei costi per mantenere la redditività. Con l’impiego di nuove tecnologie, come sistemi di perforazione completamenti automatici e camion senza conducente, sperano di sopravvivere anche in un mercato con prezzi molto bassi.

Citigroup si aspetta che, nel 2018, Rio TintoBHP Billiton, Vale e Fortescue Metals aumenteranno la loro quota di mercato al 79%. Per Morgan Stanley, il mercato raggiungerà il suo picco in termini di surplus nel 2018, per poi mantenerlo almeno per altri due anni.

Perciò, alcuni esperti prevedono un rimbalzo dei prezzi del ferro in un anno o due.


Ma non tutti sono così ottimisti. Citigroup prevede che l’anno prossimo i prezzi andranno al di sotto dei 40 dollari a tonnellata.

Nel futuro prossimo del ferro non c’è da aspettarsi nessuna grossa sorpresa che possa cambiare il triste quadro di mercato.

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