Energia

Energia nucleare alimentata dal berillio, più sicurezza e minori costi

Il berillio riesce a moltiplicare i neutroni, cosa che lo rende un combustibile nucleare più sicuro e maggiormente efficiente rispetto all’uranio.

La IBC Advanced Alloys è una società con sede a Vancouver (Canada), specializzata in metalli rari per applicazioni d’avanguardia.

Uno dei suoi più importanti progetti riguarda l’ossido di berillio, da impiegare come combustibile nucleare alternativo, poiché è dotato di maggior efficacia e sicurezza rispetto ai combustibili tradizionali per l’utilizzo commerciale negli attuali e nei futuri reattori nucleari.

Il berillio è un metallo raro, con proprietà simili all’alluminio ma con uno dei punti di fusione più alti tra i metalli leggeri (1278 °C). Inoltre, il berillio è un moltiplicatore neutronico, cioè assorbe un neutrone e ne rilascia altri due.

Il berillio è un moltiplicatore neutronico, cioè assorbe un neutrone e ne rilascia altri due

Queste proprietà lo rendono adatto ad essere “mescolato” con ossido di uranio per dar vita ad un nuovo combustibile nucleare che consente ai reattori nucleari di operare a temperature più basse, aumentando la sicurezza di tutto l’impianto. Inoltre, migliora anche l’efficienza e la durata del combustibile stesso, con conseguenti risparmi significativi in termini economici.

Il biossido di uranio, utilizzata nei tradizionali combustibili nucleari, ha una scarsa conducibilità termica, mentre l’ossido di berillio ha una conducibilità termica assai elevata senza reagire con l’uranio fino a temperature di 21.000 °C.


Tuttavia, trovare un processo di fabbricazione per combinare i due ossidi che potrebbero essere vitali su scala industriale per il futuro dell’industria nucleare, resta una sfida ancora aperta per la IBC Advanced Alloys.

I test iniziali hanno dimostrato  tutti i potenziali benefici di questo combustibile nei reattori ad acqua leggera. La nuova tecnologia “potrebbe influenzare positivamente sia l’industria nucleare che i consumatori di energie alternative” ha detto il presidente della IBC Advanced Alloys, aggiungendo che “se questa tecnologia dovesse prendere piede su scala globale, ci sarà un aumento notevole della domanda di berillio sul mercato mondiale“.

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