Economia

Dov’è il centro mondiale del commercio di ferro? A Singapore

Chi è stato almeno una volta a Singapore, non può non aver visto la lunga fila di gigantesche navi che trasportano una varietà di merci, per lo più verso est. Alcune di queste trasportano il minerale di ferro verso i produttori di acciaio in Cina, Corea del Sud e Giappone.

Fino a dieci anni orsono, le società che trattavano ferro dalle parti di Singapore erano una manciata. Oggi, la città-Stato asiatica è il più importante centro commerciale di tutto il mondo per il minerale di ferro. Un business che per il piccolo paese vale 100 miliardi di dollari all’anno!

Tutto ha avuto inizio quando il gigante minerario BHP Billiton ha deciso di aprire la sua sede australiana di trading a Singapore. Presto, la seguono altre importanti società del settore, come CargillTrafigura, Vale, Rio Tinto, Anglo American e Glencore. Ma anche le società commerciali cinesi hanno seguito l’esempio e, oggi, Singapore ne ospita più di trenta, compresi grandi nomi come Prosperity Steel e Lianfeng International. In totale, tra trading company e aziende minerarie di tutto il mondo, ci sono circa 100 società. Tra queste, colossi come l’indiana Tata Steel e la cinese Bao Steel.

In tutto questo, ha giocato un ruolo importante anche il cambiamento radicale nel modo in cui i prezzi dell’acciaio vengono determinati. Infatti, dal 2010, dopo 40 anni, i prezzi dell’acciaio vengono determinati sulla base di prezzi spot e non su contratti a lungo termine. E Singapore non si è fatto scappare le opportunità di un cambiamento che ha dato un impulso alla modernizzazione del mercato dell’acciaio e del ferro.

Banche che accolgono a braccia aperte

Le società commerciali asiatiche di minerale di ferro ritengono che Singapore sia estremamente attraente per aprire un’attività perché le banche del paese sono le più ben disposte e accoglienti rispetto a tutte le altre nazioni asiatiche. Le banche di questo piccolo Stato finanziano volentieri e senza alcun ostacolo i traders che acquistano minerale di ferro e che  intermediano per conto di terzi.

Ma non è interessante soltanto la facilità di accesso ai finanziamenti, quanto anche la trasparenza e l’efficienza nella conduzione degli scambi. Come quartier generale di GlobalOre, una piattaforma di trading fisica fondata nel 2012 dai principali player siderurgici, Singapore ha sostanzialmente facilitato l’acquisto e la vendita di minerale di ferro fornendo un mercato neutrale e standardizzato.

Arbitrati rapidi

Inoltre, è stato creato un complesso e favorevole ecosistema per le trading company, che si sviluppa lungo l’intera catena del valore.

Esistono tra l’altro una moltitudine di servizi di supporto per i traders; dalle assicurazioni alla gestione del rischio, da un sistema di arbitrato rapido ad una grande disponibilità di talenti altamente qualificati.

Naturalmente, come anche per molti altri settori economici, il quadro favorevole è completato dall’ottimo posizionamento geografico, dal solido stato di diritto e da una straordinaria stabilità politica.

Data la forte correlazione di questo business con l’attività industriale cinese, alcuni esperti prevedono che il minerale di ferro, nei prossimi anni, svilupperà un sempre maggiore interesse da parte degli investitori internazionali. Un po’ come avviene per il petrolio, per il grano, per l’argento e per il rame, diventati commodity da investimento.

Quale palcoscenico migliore di Singapore per una commodity che si candida per entrare nei portafogli di tutti gli investitori del mondo?

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