Acquisizioni, accordi ed esplorazioni nel settore del tungsteno
Molte aziende minerarie in tutto il mondo stanno impegnando importanti risorse per disporre di maggiori quantità di tungsteno.
Molte aziende minerarie in tutto il mondo stanno impegnando importanti risorse per disporre di maggiori quantità di tungsteno.
Due importanti società hanno recentemente completato grossi investimenti per assicurarsi il controllo di alcune fonti di tungsteno, sfidando il monopolio cinese.
Il problema dei minerali e dei metalli provenienti da zone insanguinate da violenze e guerre civili come in Congo, arriva all’attenzione del grande pubblico grazie al National Geographic.
La crescente domanda di tungsteno, a fronte di una scarsa offerta, ha scatenato anche in Europa una caccia al tungsteno nella speranza di trovare nuovi giacimenti.
Anche la conferenza di Johannesburg ha evidenziato che il mondo rischia presto di dover fare i conti con la mancanza di tungsteno e con prezzi che potrebbero diventare insostenibili per l’industria.
Il tungsteno è indispensabile per la lavorazione dei metalli e quindi per tutta l’industria mondiale ma secondo importanti investitori è anche una grossa opportunità per i prossimi anni.
Lo stato cinese si accinge a comprare una quantità record di tungsteno, per iniziare a metter al sicuro questo metallo raro, considerato strategico per lo sviluppo dell’industriale nazionale.
Il tungsteno è una ricchezza del paese da sfruttare. Le principali aziende minerarie mondiali stanno decidendo di avviare importanti investimenti nel paese per estrarre tungsteno a condizioni assai favorevoli.
I dati aggiornati pubblicati dalla United States Geological Survey sembrano parlare molto chiaro: il mondo rischia una carenza improvvisa di tutta una serie di materie prime critiche. La lista comprende terre rare e metalli rari ma anche un metallo prezioso.
Nel 2013 potremmo assistere ad un ulteriore rilancio dei prezzi del tungsteno, anche a causa del monopolio della Cina.
Ottobre e novembre sono stati mesi di forti rialzi per i prezzi del tungsteno. Tuttavia, gli esperti sono diventati prudenti sulle prospettive del mercato.
Se in Italia ci fosse un altro Enrico Mattei, investire in materie prime sarebbe una priorità per l’intero paese.
La dipendenza occidentale dai metalli rari, quasi completamente sotto in controllo della Cina, comporta rischi enormi a cui anche l’Europa è direttamente esposta.
Debito pubblico e crisi finanziaria hanno convinto il governo del Portogallo a sfruttare alcune delle proprie risorse naturali, costituite da oro e tungsteno.
Le limitazioni cinesi all’esportazioni di tungsteno avrebbero l’obbiettivo di favorire le industrie nazionali rispetto ai concorrenti stranieri. Ma l’effetto immediato è una crescita dei prezzi.
Le persone più informate associano alla parola tungsteno l’immagine di una lampadina a incandescenza, i cui filamenti sono in tungsteno. Tuttavia l’importanza di questo metallo risiede altrove ed ha accompagnato buona parte dei progressi tecnologici durante gli ultimi 100 anni.
C’è un grande fermento e interesse nel settore del tungsteno. Sarà perchè c’è aria di una forte crescita dei prezzi?
Da una curiosità per soli scienziati ad inizio del secolo scorso, fino a diventare gli elementi segreti per vincere la Seconda Guerra Mondiale. La storia dei metalli tecnologici è ricca di sorprese che arrivano fino ad oggi.
Il famoso miliardario americano ha rilevato una società mineraria impegnata in un grosso progetto per estrarre tungsteno in Corea del Sud.
Il tungsteno, indispensabile per molti processi industriali, è a rischio di carenza. L’Unione Europea lo ha classificato come “materia prima critica”.