Dalla crisi dell’alluminio in Medio Oriente l’Azerbaigian esce vincitore

Il conflitto in Medio Oriente ha spinto i prezzi dell’alluminio a livelli record, mentre sanzioni, CBAM e crisi energetica ridisegnano le filiere globali. In questo scenario, l’Azerbaijan emerge come uno dei protagonisti più dinamici, con produzione, export e ricavi di Azeraluminium in forte crescita.


Il mercato dell’acciaio (HRC) dorme, ma i prezzi guardano già a settembre

Il mercato europeo dei coils d’acciaio è immobile, ma le nuove quote tariffarie, il CBAM, le difficoltà logistiche e la minore disponibilità di import potrebbero cambiare l’equilibrio da settembre. Le acciaierie vedono spazio per salire, mentre distribuzione e centri di servizio comprano con cautela.


Rame fisico sotto pressione. Backwardation ai massimi dal 2021

Il rame si avvicina ai massimi storici mentre il mercato fisico si restringe. Premi record sul pronto, scorte LME in calo, fermi produttivi tra Cile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo raccontano una corsa guidata più dalla fragilità dell’offerta che da una vera accelerazione dell’economia mondiale.


Dopo l’altoforno: dove si sposta il valore nella siderurgia europea

L’industria siderurgica europea entra in una fase in cui il carbone perde convenienza, il vantaggio energetico si concentra nel Golfo e in India e la competitività dipende dalla capacità di controllare rottame, forniture a basse emissioni e lavorazioni ad alto valore aggiunto.


Rame: il maltempo in Cile blocca le miniere e riapre il rischio-offerta

Le tempeste nel nord del Cile hanno fermato o rallentato diverse miniere di rame, da Caserones a Los Pelambres e El Teniente. L’impatto appare temporaneo, ma mette a nudo un mercato già esposto a minori gradi minerari, difficoltà idriche e tempi lunghi per sviluppare nuova offerta.


Scorte di alluminio LME ai minimi dal 1998, ma il mercato ignora il rischio fisico

Le scorte di alluminio del LME sono scese a 271.275 tonnellate, minimo dal 1998 e volume inferiore a una giornata di consumo globale. Il dato pesa ancora di più perché il metallo disponibile è in larga parte russo, mentre le tensioni nel Golfo e nello Stretto di Hormuz espongono la filiera a rischi concreti.


Norsk Hydro avverte: il deficit di alluminio può peggiorare

La crisi nello Stretto di Hormuz minaccia di aggravare il deficit globale di alluminio oltre le 900.000 tonnellate previste da Norsk Hydro. Mentre Cina e Indonesia tamponano l’offerta e le scorte europee si assottigliano, i prezzi LME risalgono in un mercato sempre più ostaggio della geopolitica.