Dai social ai futures: in Cina boom di piccoli investitori che speculano sui metalli
L’impennata dei futures sui metalli in Cina riaccende volatilità e speculazione. Analisi di cause, rischi e implicazioni per industria e investitori.
L’impennata dei futures sui metalli in Cina riaccende volatilità e speculazione. Analisi di cause, rischi e implicazioni per industria e investitori.
L’industria cinese dell’alluminio sta attraversando una profonda e sistematica trasformazione. La competizione industriale si sta spostando da una battaglia di scala e costi a una competizione globale di vantaggi green e a basse emissioni di carbonio.
L’aumento record degli scambi sui mercati dei metalli cinesi segnala il peso crescente della speculazione nella formazione dei prezzi globali.
La produzione di acciaio della Cina ha superato il suo picco, dopo che nel 2025 è scesa al livello più …
La produzione di acciaio in Cina è scesa sotto 1 miliardo di tonnellate nel 2025, raggiungendo il livello più basso …
La miniera di Simandou sta rendendo la Guinea un attore chiave nel mercato mondiale del minerale di ferro, con la Cina che espande il suo potere siderurgico anche in Africa.
La crescente spinta della Cina verso l’autosufficienza industriale minaccia di svuotare il commercio globale: Pechino esporta tutto, importa sempre meno e costringe il resto del mondo a scegliere tra maggiore competitività o protezionismo.
Gli scienziati cinesi sono riusciti a convertire il torio-232 in uranio-233 all’interno di un reattore sperimentale a sali fusi di torio, convalidando la fattibilità tecnica del ciclo del combustibile al torio.
Il nuovo patto tra USA e Australia sui minerali critici mira a ridurre la dipendenza dalla Cina, ma la realtà è che Pechino mantiene un controllo quasi totale sulla raffinazione delle terre rare e sul know-how tecnico.
La siderurgia europea è sull’orlo del collasso, schiacciata da costi elevati, domanda debole e una valanga di acciaio cinese a …
Il piano d’azione cinese, che impone un divieto rigoroso sulla capacità extra, potrebbe essere un modello per altri settori afflitti da guerre dei prezzi.
I futures globali sul minerale di ferro sono scesi ai minimi delle ultime settimane a causa delle forti preoccupazioni per la crisi economica cinese e per la diminuzione della domanda da parte dei settori siderurgico e immobiliare.
La Cina è leader mondiale nell’elettrificazione con un tasso del 30%, di gran lunga superiore a quello della UE e degli Stati Uniti.
L’avvio della costruzione della più grande diga idroelettrica del mondo in Tibet ha innescato un’impennata dei prezzi del minerale di ferro, ai massimi da 5 mesi.
Con la domanda interna in calo, la Cina sta esportando acciaio, alluminio e rame a livelli record, inondando i mercati globali con metalli a basso costo.
Mentre l’Europa resta (per ora) fuori dal mirino, la Cina scarica la sua sovrapproduzione di acciaio sui mercati asiatici (ASEAN).
Gli scienziati cinesi hanno raggiunto un punto di svolta per l’energia pulita aggiungendo nuovo combustibile a un reattore al torio già operativo. Il reattore sperimentale da 2 megawatt si trova nel deserto del Gobi.
La guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina raggiunge livelli record, con tariffe cumulative fino al 125% e forti ripercussioni sui mercati globali. Le imprese di tutto il mondo pagano il prezzo della tensione commerciale.
È un momento cruciale per il mercato dell’alluminio visto che la Cina sta ridisegnando la mappa dell’offerta di metallo.
La Cina sta rafforzando le sue riserve strategiche di metalli industriali come rame, nichel, cobalto e litio per garantirsi la sicurezza delle forniture. Ciò potrebbe avere un impatto significativo sui mercati globali delle materie prime.
Il torio genera 200 volte più energia dell’uranio e potrebbe soddisfare i fabbisogni energetici di interi paesi per migliaia di anni.
Nonostante il timore che la Cina possa militarizzare il suo predominio su materie prime critiche, la dipendenza della UE da questi materiali cinesi rimane quasi totale.
Pechino alza il tiro nella guerra commerciale con Washington, imponendo nuove restrizioni sulle esportazioni di metalli strategici e nuovi dazi.
Il 2025 sarà un anno cruciale per comprendere se la Cina riuscirà a mantenere il suo ruolo dominante o se la concorrenza internazionale e le politiche commerciali limiteranno la sua espansione.
La Cina vieta da subito le esportazioni di gallio, germanio e antimonio negli Stati Uniti, in risposta alle nuove restrizioni commerciali dell’uscente Biden.
I prezzi del minerale di ferro registrano il più forte aumento giornaliero in oltre un anno grazie ai nuovi stimoli economici del governo cinese.
La Cina va verso ulteriori inasprimenti delle restrizioni per le esportazioni di antimonio e tungsteno, due metalli critici anche per il sistema militare occidentale.
Le enormi scorte di materie prime della Cina mettono in luce tutta la gravità dei problemi economici che affliggono il paese.
China Baowu Steel Group (un’azienda che produce circa il 7% dell’acciaio mondiale) ha messo in guardia contro una grave crisi siderurgica in Cina, con ripercussioni sull’industria globale.
La banca centrale cinese aggiunge altro oro alle sue riserve per il diciottesimo mese consecutivo, nonostante prezzi molto alti.