Rottami di rame: il mercato tira ma esportare in Cina sembra rischioso

I prezzi dei rottami di rame sono aumentati e si prevede una crescita del consumo, ma gli esportatori sono titubanti quando si tratta di spedire rottame in Cina.

Per l’International Copper Study Group (ICSG), la produzione mondiale di rame raffinato è aumentata dell’1,2% e la produzione primaria del 2,5% (dati preliminari nei primi nove mesi del 2020).

Al contrario, la produzione secondaria da rottami è diminuita del 4,5%. La Cina, il più grande produttore mondiale di rame raffinato, ha visto la sua produzione influenzata negativamente dai fermi temporanei legati alle restrizioni per il COVID-19, le scarse forniture di rottami e i vincoli alle importazioni di concentrati.

La domanda di rame raffinato è in crescita

Ciò nonostante, secondo DBS Bank Ltd. di Singapore, la domanda globale di rame raffinato dovrebbe crescere del 3,4% nel 2021. Si prevede che un po’ ovunque si registrerà una crescita, mentre l’economia globale si riprenderà dalla devastazione causata dalla pandemia. Sempre secondo DBS Bank, la produzione di rame raffinato aumenterà del 4,2% nel 2021, anche grazie ad una maggiore disponibilità di minerali e alla ripartenza di molte fonderie.

In questo contesto, gli esportatori di rottami di rame continuano a essere cauti per quanto riguarda le spedizioni in Cina. I motivi sono legati alle incertezze sulle nuove normative sull’importazione di rottami non ferrosi del paese. Inoltre, la disponibilità e i prezzi dei trasporti costituiscono un problema per la spedizione degli scarti in Cina.

Certamente la Cina giocherà un ruolo dominante nella produzione di rame e il suo utilizzo di rottame dovrebbe aumentare alla luce delle recenti modifiche normative che consentono di importare rottami non ferrosi pronti forno. Di certo, le nuove normative cinesi stanno provocando un certo caos sul mercato.

La barriera dei doganieri cinesi

Ecco perché, per chi esporta rottami in Cina, la prudenza è d’obbligo fino a quando non ci saranno certezze su come i rottami potranno superare i controlli dei doganieri cinesi.

Tra l’altro, la ricerca di rottami di alta qualità non è una caratteristica soltanto dei cinesi. Anche la domanda dei consumatori occidentali è sempre più orientata verso il metallo rosso high grade ed è facilmente prevedibile che gli spread tra rottami di rame di diverse qualità vadano allargandosi.

Comunque, i prezzi elevati delle materie prime dovrebbero mantenere alto l’interesse del mercato per i metalli non ferrosi e la richiesta di rottami continuerà a crescere con la domanda repressa da parte di produttori e consumatori.

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