Il mercato del rame guarda al Perù con il fiato sospeso

Tra qualche giorno il Perù avrà un nuovo presidente che deciderà il destino del secondo paese produttore di rame del mondo.

Il mercato del rame guarda al Perù con il fiato sospeso

In Perù la pandemia sta colpendo duro. Il paese sta facendo i conti con il peggior tasso di mortalità pro capite del mondo per COVID-19. Secondo il Financial Times, 180.764 persone sono morte per il terribile virus dall’inizio della pandemia. Ciò equivale ad un tasso di circa 565 morti ogni 100.000 abitanti, ancor peggio dei 509 del Brasile.

Un candidato più odioso dell’altro

Inoltre, i cittadini peruviani si trovano nel bel mezzo di un’elezione presidenziale che vede contrapposti due candidati che fanno a gara per rendersi odiosi.

Il favorito, un ex insegnante di nome Pedro Castillo, sostiene politiche marxiste che hanno fatto precipitare il mercato azionario peruviano del 12%, con una caduta della valuta al minimo storico di 3,85 per dollaro. Il suo partito (Peru Libre) mira a ribaltare il modello di libero mercato che ha governato il paese per una generazione. Il secondo candidato è Keiko Fujimori, la figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, che viene vista come la continuazione dell’odiato e autoritario padre.

L’esito delle elezioni è totalmente incerto a causa dell’impopolarità di entrambi i candidati, che ha spinto più di due terzi dell’elettorato a non votare per nessuno dei due al primo turno. Il secondo turno si terrà il 6 giugno.

Naturalmente, quello che succederà in Perù sarà determinante per il mercato globale del rame. Infatti, il paese è il secondo produttore mondiale di metallo rosso.

Le miniere di rame verranno nazionalizzate?

Pedro Castillo ha dichiarato che le compagnie minerarie dovrebbero pagare l’80% dei loro profitti allo stato invece del 10%, 20% o 30% che pagano ora. Di fatto, sembra una promessa di nazionalizzazione del settore del rame che sarebbe quasi certamente un disastro.

Ad oggi, in attesa dell’esito delle elezioni, tutti gli investimenti minerari dall’estero sono stati sospesi e qualcuno teme un futuro venezuelano per il Perù.

I consumatori di rame di tutto il mondo guarderanno con il fiato sospeso all’esito delle elezioni peruviane che saranno determinante per le sorti di un mercato, quello del rame, che si trova in un momento particolarmente critico e difficile.

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