Cobalto: le 5 più grandi società del mondo

Un settore importante come quello del cobalto è nelle mani di un numero ristretto di società. Ecco quali sono e che peso hanno sul mercato…

Cobalto: le 5 più grandi società del mondo

Mentre la pandemia di COVID-19 costringeva i paesi di tutto il mondo a imporre lockdown e restrizioni, i prezzi del cobalto continuavano a crescere. D’altronde, si tratta di uno dei metalli impiegati nelle batterie agli ioni di litio, indispensabili per tutti i prodotti elettronici e i veicoli elettrici.

Naturalmente, gli investitori che vogliono scommettere sull’uso crescente della tecnologia delle batterie e delle energie rinnovabili non possono non prendere in considerazione il cobalto. Non tanto per acquistarlo fisicamente, quanto piuttosto per diventare azionisti di qualche azienda estrattrice.

In questo contesto, è indispensabile acquisire alcune informazioni di base come, per esempio, la quantità globale di cobalto prodotto nelle miniere di tutto il mondo che, nel 2021, è stata di 170.000 tonnellate. Di questa quantità, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) ha contribuito per 120.000 tonnellate, confermandosi il primo paese produttore di questo metallo. La RDC è un paese molto povero e con livelli di corruzione altissimi, ma con riserve minerarie enormi (soprattutto di cobalto).

Tenendo presente queste sintetiche informazioni preliminari, per un potenziale investitore è interessante anche conoscere quali sono le aziende protagoniste di questo mercato. Pertanto, andremo a vedere quali sono le 5 società più importanti del mondo nel settore dell’estrazione di cobalto.

GLENCORE PLC (Capitalizzazione di mercato: 52,45 miliardi di dollari)

La più grande azienda del settore è certamente Glencore, che produce 27.400 tonnellate (dati 2017) grazie alle due miniere che gestisce nella RDC. Questa multinazionale con sede in Svizzera, tra le numerose attività energetiche e minerarie che possiede, produce anche nichel e rame. Secondo gli analisti finanziari, negli ultimi dieci anni, Glencore non ha prodotto gli stessi margini di profitto elevati dei suoi concorrenti (BHP e Vale).

CHINA MOLYBDENUM (Capitalizzazione di mercato: 34,06 miliardi di dollari)

China Molybdenum è una società di proprietà del governo cinese e, nel 2016, ha prodotto 9.314 tonnellate di cobalto. La maggior parte della produzione viene inviata in Cina, dal momento che il paese è il più grande mercato mondiale di veicoli elettrici. Anche China Molybdenum opera nella RDC, nella miniera Tenke Fungurume. Per gli investitori interessati a questa azienda esistono anche fondi d’investimento con attività in China Molybdenum, come per esempio l’ETF Amplify Lithium & Battery Technology.

FLEURETTE GROUP (Capitale privato)

Nel 2016 Fleurette ha prodotto complessivamente 7.595 tonnellate di cobalto. L’anno successivo ha venduto a Glencore le partecipazioni nelle due miniere di Mutanda e Katanga, entrambe nella RDC.

VALE (Capitalizzazione di mercato: 65,82 miliardi di dollari)

Questa multinazionale produce cobalto come sottoprodotto in diverse miniere situate in Canada e, nel 2017, ha prodotto 5.811 tonnellate. Produce anche, tra gli altri metalli e minerali, nichel, rame, argento, metalli del gruppo del platino e oro. Vale è un gigante nel settore minerario e i suoi margini di profitto operativo sono costantemente tra i più alti del comparto.

GECAMINES (Capitale statale)

Gecamines è una società mineraria focalizzata sul cobalto, sotto il controllo l’amministrazione della RDC. Nel 2016 ha estratto 4.167 tonnellate di cobalto anche grazie a partecipazioni di minoranza (con soci del calibro di Glencore, Freeport-McMoRan e Ivanhoe Mines) in importanti miniere del paese.

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