Dopo 60 anni, lo smelter di alluminio di Speira cessa la produzione

È finita un’era in Germania: la società Speira annuncia la chiusura definitiva della produzione del suo smelter di alluminio.

Dopo 62 anni, la società tedesca Speira Gmbh ha deciso di cessare la produzione di alluminio primario. Entro dicembre di quest’anno ci sarà l’ultima colata.

Lo smelter di Rheinwerk era il cuore della produzione di alluminio e l’idea di chiudere risale a marzo di quest’anno, a seguito dei prezzi dell’energia elettrica e del gas insostenibili. A fine settembre l’Amministratore Delegato di Speira, Volker Backs, ha confermato ai dipendenti che la fonderia cesserà di produrre alluminio primario e la decisione porterà ad una sostanziale riduzione dell’organico, 700 persone, che verrà quasi dimezzato.

Speira si trasformerà in una fonderia di rottami

Ironia della sorte, proprio a fine settembre, il consiglio distrettuale ha approvato una risoluzione volta a rafforzare il quadro per le aziende ad alta intensità energetica, mentre a livello nazionale si sta discutendo di un “prezzo ponte per l’elettricità”. Purtroppo, tutte iniziative che arrivano troppo tardi per lo stabilimento di Rheinwerk.

Speira chiude lo smelter ma non chiude i battenti, perché cercherà di trasformarsi, allineandosi ai principi di sostenibilità, eco-consapevolezza ed economia circolare. Speira passerà dalla fusione tradizionale a quella basata sul riciclo. Secondo i sostenitori di questo cambiamento, l’azienda verrà rimodellata e potrà ispirare altri a seguirne l’esempio, rendendo il mondo un luogo più pulito e sostenibile per le generazioni a venire.

Sempre meno l’alluminio primario prodotto in Europa

Paradossalmente, mentre la Commissione Europea dice di voler produrre localmente almeno il 40% dei consumi annuali di materie prime strategiche entro il 2030, la produzione di alluminio primario viene falcidiata.

Di contro, i critici evidenziano che i consumatori europei dovranno comunque comprare alluminio primario ma, anziché riceverlo da Speira, dovranno acquistarlo da fornitori extra-UE a prezzi maggiorati. Inoltre, la produzione verde della nuova Speira lascia fuori dalla porta centinaia di dipendenti. La nuova visione del futuro dell’alluminio in Europa è questa?

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