4 nuovi dispositivi al grafene da usare nella vita quotidiana

Gli scienziati hanno sviluppato dozzine di prototipi basati sul grafene. Con queste nuove tecnologie i telefoni cellulari diventeranno dispositivi salvavita.

Un cerotto per misurare l’esposizione al sole

È pronto il primo dispositivo per monitorare il livello di esposizione alla luce solare attraverso un sensore UV. Progettato come una patch flessibile, trasparente e monouso, si connette ad un dispositivo mobile e avvisa l’utente quando ha raggiunto la soglia massima di esposizione al sole.

Una fascia per il fitness, ma non solo

Con la stessa tecnologia, è stata sviluppata una fascia per il fitness per misurare la frequenza cardiaca, l’idratazione, la saturazione dell’ossigeno, la frequenza respiratoria e la temperatura. Ma, questo dispositivo non si limita a misurare semplicemente l’attività fisica.

Se una persona sta facendo trekking nella giungla amazzonica con un accesso limitato all’acqua, misurando l’idratazione della pelle, può ottimizzare l’assunzione di acqua, evitando qualsiasi tipo di disidratazione.

Allo stesso modo, uno scalatore in cammino verso la cima del monte Everest, potrebbe usare questo fascia per monitorare accuratamente la saturazione di ossigeno nel sangue. Come noto, l’alta quota può seriamente influire sulla saturazione di ossigeno nel corpo. Usando questa fascia, l’escursionista potrebbe monitorare questi livelli ed emettere un avviso se la saturazione di ossigeno nel sangue diminuisce drasticamente al di sotto di un certo livello.

Questi prototipi, che sono stati esposti al Mobile World Congress 2019 a Barcellona, sono targati ICFO (The Institute of Photonic Sciences). Il centro di ricerca spagnolo presenterà anche altre due tecnologie al grafene.

Uno spettrometro portatile per individuare sostanze nocive

Si tratta di uno spettrometro a pixel singolo (il più piccolo al mondo) e un sensore di immagine iper-spettrale, entrambi con funzionalità a banda larga. Funzioni che, fino a poco tempo fa, era impossibile ottenere senza l’uso di costosi e ingombranti sistemi di foto-rivelazione.

Ma a cosa servono questi due nuovi dispositivi al grafene? Per esempio, lo spettrometro può essere utilizzato per individuare farmaci contraffatti o per identificare sostanze nocive all’interno di un prodotto. Potrebbe diventare un accessorio indispensabile della nostra vita quotidiana.

Un sensore di immagine per individuare prodotti freschi

Il sensore di immagine, costruito in una fotocamera per smartphone e basato sul grafene, consente ai telefoni di vedere oltre a ciò che è visibile all’occhio umano. Costituito da centinaia di migliaia di foto-rivelatori, questo sensore incredibilmente piccolo è altamente sensibile alla luce UV e agli infrarossi. Per esempio, potrebbe consentire ai clienti di un supermercato di individuare con la fotocamera il prodotto più fresco da acquistare.

Come accennato, questi nuovi dispositivi al grafene sono stati esposti al pubblico dal 25 al 28 febbraio al Mobile World Congress 2019 a Barcellona.

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