Mercati

Un brutto colpo per il bitcoin…

Le pessime notizie arrivate dalla Cina hanno affondato le quotazioni del bitcoin. Tuttavia, non è questa discesa a preoccupare maggiormente…

Il bitcoin ha accusato la perdita più significativa da più di un anno.

La discesa è stata scatenata dalle dichiarazioni di uno principali portali cinesi specializzati nello scambio di bitcoin, che smetterà di gestire la cripto-valuta entro la fine del mese, a causa della decisione delle autorità governative di mettere un freno alle nuove monete elettroniche.

Subito dopo queste dichiarazioni il BTCChina Exchange ha chiuso tutte le nuove iscrizioni. La decisione è stata presa dopo che la società ha accuratamente esaminato l’annuncio del 4 settembre da parte delle autorità, che hanno bandito le offerte di bitcoin.

Secondo Bloomberg, la Cina prevede di vietare la negoziazione di bitcoin e di altre valute virtuali su tutti i mercati nazionali.

La Cina prevede di vietare la negoziazione di bitcoin e di altre valute virtuali su tutti i mercati nazionali

Il fatto che i principali mezzi di comunicazione abbiano speso molte parole sulla crescita stellare del bitcoin (aveva raggiunto quasi i 5.000 dollari) e sulle confuse notizie provenienti dalla Cina, hanno indotto qualcuno a pensare che l’interesse per questa valuta potrebbe avere raggiunto il picco.

Di certo, quello che sta succedendo in Cina induce ad essere preoccupati nel breve termine. Infatti, BTCChina è uno dei più importanti mercati di bitcoin del mondo e la sua chiusura influirà negativamente sui prezzi internazionali, come si è visto fino ad oggi quando la cripto-valuta ha perso circa il 30% dai suoi massimi.

Naturalmente, chi ha seguito l’andamento di mercato degli ultimi anni sa benissimo che un 30% non è una percentuale inaudita per il bitcoin, soprattutto in considerazione di quanto è salito negli ultimi mesi. Inoltre, la Cina è diventata molto meno importante per il mercato rispetto ad un anno fa, quando costituiva circa il 98% del mercato (oggi viene stimata al 10%).

Perciò, gli occhi di tutti gli investitori in cripto-valute sono puntate sui grafici, per capire se l’impatto cinese sarà duraturo.


Senza entrare nel merito delle analisi degli esperti di Fibonacci, di RSI e di medie mobili, il bitcoin si è apprezzato da circa 2.000 dollari a quasi 5.000. Adesso (18 settembre), dopo una forte discesa fino ai 3.000 dollari, si trova a circa 4.000 dollari. Siamo ancora in un trend al rialzo o è iniziato un trend al ribasso?

Impossibile saperlo con certezza ma, l’esperienza e il buon senso suggeriscono di prendere seriamente in considerazione il fatto che il bitcoin è arrivato alla sua massima popolarità, sia sui mass-media che nei discorsi dell’uomo della strada. E quando un investimento è sulla bocca di tutti non è mai un buon segno per il futuro immediato di chi ci ha messo dei soldi.

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