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Rame 2018: aumenti dei prezzi in vista!

Per Cochilco, i prezzi del rame aumenteranno soprattutto a causa di possibili interruzioni nelle forniture a livello globale.

Lo scorso anno è stato assai buono per molti metalli industriali. Il rame è uno di questi ma, qualcuno dice, il 2018 potrebbe andare ancora meglio.

La Cochilco, la commissione cilena del rame di proprietà statale, ha alzato le sue previsioni di prezzo per il 2018. Infatti, le quotazioni risentiranno del rischio di interruzioni delle forniture e dell’impatto che avranno le nuove normative cinesi per combattere l’inquinamento. Il rame avrà un prezzo medio annuo di 6.750 dollari a tonnellata, anziché 6.500 dollari come previsto in precedenza.

La minaccia degli scioperi nelle miniere di rame

In Perù e in Cile, il principale produttore mondiale, esiste il rischio che tutte o una parte delle 25 contrattazioni collettive tra lavoratori e miniere, degenerino in scioperi nel corso di quest’anno. Una simile eventualità spingerebbe i prezzi verso l’alto.

Nel 2017, uno sciopero durato 43 giorni nella miniera di Escondida (Cile), la più grande miniera di rame del mondo, ha visto contrapposti lavoratori e BHP Billiton. Anche a Grasberg (Indonesia), la seconda più grande miniera del mondo, uno sciopero ha messo in croce la produzione.

Tutte queste interruzioni hanno ridotto la produzione globale di circa il 7% nel corso del primo trimestre 2017. E per quest’anno Cochilco ritiene che vi sia la possibilità di ulteriori problemi di questo tipo, che ridurranno l’offerta globale di metallo rosso.

Le previsioni per il 2018

Un altro fattore che sosterrà l’aumento dei prezzi nel 2018 sono le nuove normative ambientali e le restrizioni all’importazione di rottami Cina.

Considerando quanto detto, Cochilco prevede un deficit negli approvvigionamenti globali di rame di 175.000 tonnellate nel 2018, superiore di oltre il 60% al deficit di 67.000 tonnellate registrato nel 2017. Nel caso specifico del Cile, la produzione sarà di 5,74 milioni di tonnellate quest’anno, in crescita del 4,9%  rispetto allo scorso anno.

Ma Cochilco non è l’unico ad essere rialzista. Infatti, numerosi analisti credono che il rame continuerà lungo il suo trend rialzista anche nei prossimi 12 mesi.

Per Thomson Reuters GFMS, il deficit di offerta si farà sicuramente sentire nella seconda parte del 2018, ma non ci sarebbe da stupirsi se dovesse accadere prima.

Mentre oggi (18 gennaio) il contratto del rame a 3 mesi vale 7.078 dollari, le previsioni di FocusEconomics stimano che il prezzo medio per i primi mesi di quest’anno sarà di 6.651 dollari. Secondo i più rialzisti le quotazioni medie saranno di 7.205 dollari, mentre per i più ribassisti 6.239 dollari.

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