Metalli Rari

Il metallo segreto dell’aviazione sovietica

In piena Guerra Fredda gli ingegneri sovietici realizzano un aereo da combattimento che terrorizza il Pentagono. Per sventare la minaccia gli agenti americani tentano una missione impossibile: rubare il prototipo dell’aeroplano. Fantasie di un romanziere o realtà?

Il metallo segreto dell'aviazione sovietica

A metà degli anni ’70 fu pubblicato un libro, Firefox, che narrava la missione di un agente americano in Unione Sovietica con l’obbiettivo di rubare un nuovissimo jet da combattimento che possedeva prestazioni sorprendenti e in grado di minacciare il blocco militare occidentale.

Il romanzo, frutto della vena narrativa di Craig Thomas, si ispirava ad una preoccupazione reale da parte degli americani che, in piena Guerra Fredda, avevano perso la superiorità tecnica in alcuni aspetti della progettazione aerospaziale.

Gli ingegneri sovietici erano riusciti a progettare e a costruire due aerei da combattimento, il MIG-21 e il MIG-29, con caratteristiche strabilianti per le competenze di allora e per farlo avevano impiegato un metallo segreto: lo scandio.

Lo scandio è l’ottavo elemento più raro sulla Terra ed è un potente raffinatore di particelle. Se aggiunto alle leghe di alluminio ne aumenta la resistenza e la durata nel tempo del 50%. Per rendersi meglio conto di cosa significhi,  basta pensare che se una struttura in carbonio dovesse offrire le stesse prestazioni di una lega allo scandio, peserebbe molto di più di una struttura allo scandio.

Dmitri Mendeleev aveva predetto l’esistenza dello scandio prima che fosse scoperto in natura

Lo scandio, il più leggero tra i metalli di transizione, aumenta anche la rigidità e la resistenza allo stress, migliora la qualità, la durata e inibisce la ricristallizzazione della lega di alluminio.

Dmitri Mendeleev, l’inventore della tavola periodica, aveva predetto l’esistenza dello scandio prima che fosse scoperto in natura. La scoperta avvenne solo nel 1879, per merito di un professore di chimica che non trovò un’idea migliore di chiamare il nuovo elemento come la sua terra, la Scandinavia. Questo metallo raro fu isolato nella sua forma più pura soltanto nel 1937 e la prima libbra di metallo puro è stata prodotta addirittura nel 1960.

Poiché lo scandio ha alcune caratteristiche simili a quelle di elementi come l’ittrio e il lantanio, viene spesso classificato come una terra rara. Tuttavia, lo scandio ha una bassa affinità con altri minerali, e raramente lo si trova in concentrazioni tali da rendere un deposito commercialmente utilizzabile.

Le quantità di scandio disponibili sono scarse e costose (attualmente circa 5.000 dollari al chilogrammo) e ciò costituisce un grosso problema, soprattutto per i militari, principali utilizzatori del metallo.

Lo scandio attualmente ha tre tipi di utilizzo: per rafforzare le leghe di alluminio e quindi nell’industria aerospaziale, per costruire lampade ad alta intensità (usate negli studi televisivi) e lampadine, come tracciante radioattivo nelle raffinerie di petrolio.

Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede l’utilizzo dello scandio, in lega con l’alluminio, per la costruzione di attrezzi sportivi come biciclette e mazze da baseball.


Recentemente è stato scoperto in Australia il più grande deposito del mondo di scandio, durante gli scavi nella ex miniera di nichel di Greenvale, nel Queensland del nord.

Adesso che il Pentagono ha scoperto il metallo segreto dell’aviazione militare sovietica, non gli rimane che compiere la missione più difficile: comprare scandio a prezzi ragionevoli.

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Roberto Gozzetti
È stato un trader nel settore dei metalli per lungo tempo, lavorando con alcune importanti aziende del settore in Italia e in Europa. Esperto in metalli rari, è consulente presso un'azienda svizzera leader sul mercato internazionale di questi metalli. Da qualche anno è impegnato anche nella divulgazione giornalistica del mondo dei metalli rari e delle materie prime. Il suo profilo professionale è su LINKEDIN.

2 Commenti

  1. Tecnicamente si definisce “affinante di grana”, non “raffinatore di particelle” e fa somigliare la struttura del metallo a quella amorfa piuttosto che cristallina

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