Offshore

Come ho aperto la mia prima società offshore

Il racconto di un piccolo imprenditore italiano alla sua prima esperienza con l’apertura di una società offshore. Dubbi, timori e speranze di chi, per la prima volta, decide di lanciarsi nel mondo dell’offshore.

Quando ho sentito parlare per la prima volta di società offshore, mi sono subito venute in mente le gare di motonautica di cui sapevo poco, ma molto di più di quanto non sapessi di società e banche offshore.

La cosa mi ha subito incuriosito, soprattutto per il fatto che un mio amico mi aveva confidato che era uscito senza troppi danni economici da un divorzio, che avrebbe potuto costargli anche la camicia, grazie ai consigli di uno studio di Panama con il quale aveva aperto una società offshore.

Ho sempre vissuto nel Nord-Est dell’Italia, lavorando come piccolo imprenditore e risparmiando come una formica, ma il pensiero che qualcuno potesse portarmi via il frutto dei miei sacrifici non mi faceva dormire la notte. Conoscevo persone a cui il Fisco italiano aveva contestato somme enormi per sospetta evasione fiscale, finite in rovina anche grazie ai servizi di Equitalia. Dovevo ad ogni costo trovare una soluzione che mi potesse mettere al riparo da rischi del genere.

Così, quando il mio caro amico divorziato mi parlò di società offshore, cominciai a leggere e a raccogliere tutte le informazioni possibili sull’argomento. Volevo qualcosa di legale, sicuro, professionale e che mi garantisse da confische, rivalse da parte di creditori o familiari e che potessi gestire con il massimo della privacy possibile.

Impossibile? Fortunatamente no e la soluzione era più semplice di quanto potessi immaginare.

È stato sufficiente scrivere una email per avere tutte le informazioni necessarie, ricevendo poi a casa tutti i documenti della mia società offshore 

Vi racconto cosa ho scoperto e come sono riuscito ad aprire la mia prima società offshore, un’esperienza che mi ha successivamente portato ad aprire un conto corrente offshore, ad investire e ad avere una residenza a Panama.

Qual’è la prima cosa che vi viene in mente dovendo aprire una società offshore a Panama o in Belize o chissà dove? A me è subito venuto in mente di chiedere in agenzia viaggi di organizzarmi un viaggio a Panama.

Ma mi sbagliavo. È stato sufficiente scrivere una email per avere tutte le informazioni necessarie, ricevendo poi a casa tramite corriere tutti i documenti della mia società offshore. E i tempi hanno dell’incredibile: 48 ore per ricevere il tutto in Italia.

Una società offshore anonima e perfettamente legale, per la quale è assolutamente impossibile risalire al proprietario. Le stesse autorità di Panama non hanno i poteri per farlo.

Naturalmente, è necessario fornire la propria identità al professionista incaricato all’apertura della società offshore, cosa che implica di scegliere con la massima cautela ed attenzione i consulenti a cui affidarsi. Anche perché esistono una miriade di siti web che offrono l’apertura di società offshore, che si spacciano per veri professionisti, ma che in realtà sono perfetti sconosciuti che si improvvisano consulenti, appoggiandosi poi a qualche studio legale di Panama. Spesso questi soggetti risiedono in paesi, come l’Italia, dove non è possibile garantire alcuna privacy al cliente e, qualche volta, decidono addirittura di vendere i dati acquisiti alle autorità fiscali.

Per tutti questi motivi ho scelto di non correre rischi e di andare sul sicuro, scegliendo uno degli studi più importanti di Panama.

Con il tempo ho poi scoperto molte altre persone e imprese che avevano già fatto la stessa mia scelta. Per esempio, molte società che si occupano di intrattenimento per adulti, con modelle in webcam, stile LiveJasmin, dove l’imprenditore ha una società offshore di Panama, con un sito web a nome della società, hosting a Panama e modelle in tutto il mondo.

Stessa cosa per società offshore con siti di incontri o di escort internazionali, che pagano le modelle utilizzando carte Payoneer in dollari non versando alcuna imposta grazie al fatto che la società è di Panama. In effetti, Panama sta divenendo una piazza internazionale proprio per l’industria del porno… un business milionario.

Personalmente, ho preferito buttarmi nel business immobiliare a Panama, acquistando immobili tramite la mia nuova società offshore. Inoltre sto esaminando le opportunità che ci sono sul mercato colombiano e messicano ma, per evitare truffe o problemi insormontabili, mi faccio accompagnare dai miei consulenti di Panama che sono ormai diventati come degli angeli custodi in America Latina.

Credo che essere a Panama oggi e nei prossimi anni avvantaggerà chi, con occhio clinico e spirito imprenditoriale, saprà ritagliarsi il proprio spazio nel mercato panamense, il mercato più aperto del mondo agli investimenti stranieri. Essere a Panama ora è già una garanzia per il successo. Questo lo hanno capito i privati, che corrono in massa ad investire in immobili dal prezzo ancora basso in molte aree. Lo stanno comprendendo anche gli imprenditori che aprono la loro sede a Panama. Lo stanno capendo gli investitori che aprono società offshore e con esse operano legalmente senza dover pagare tasse. Lo stanno capendo i giovanissimi cervelli in fuga, che arrivano in massa per creare startup innovative nel paese, sotto forma di società offshore.

A Panama mi sono sentito da subito il benvenuto, con banche amichevoli, un turismo in giacca e cravatta e attività presenti sul mercato globale da decine di anni, che trasferiscono capitali dagli ex-paradisi fiscali come la Svizzera, Lussemburgo o Austria. Il nuovo Canale di Panama dovrebbe quintuplicare gli introiti derivanti da questa attività, incrementando il numero di container in passaggio nel canale verso il resto del mondo. Panama ha un PIL pro-capite superiore a quello cinese e l’aeroporto di Panama City è il più connesso dell’America Latina, giustamente definito come l’HUB delle Americhe.

Panama oggi è a buon mercato per chi sa investire e, per chi come me ha deciso di fare il grande passo di trasferirsi prendendo la residenza fiscale, vedo un futuro roseo.

Infine, una piacevole scoperta che ho fatto di recente. Lo studio che mi assiste gestisce anche, unico caso mondiale da quello che mi risulta, investimenti in bitcoin e cripto-valute. Perciò diventa possibile trasferire bitcoin a Panama, oppure conti Ripple o Litecoin. Come qualcuno sa, uno dei grossi problemi delle cripto-monete è la conversione in valuta ufficiale ed il prelievo dei contanti, soprattutto se si tratta di grosse somme. Cosa che diventa possibile a Panama.

Per essere competitivi in un mondo globale l’unica risposta è una società offshore con conto bancario offshore

Non ho potuto resistere alla tentazione di pubblicare la testimonianza di un nostro cliente, che rappresenta abbastanza bene molti dei casi che assistiamo dai nostri uffici di Panama.

Da quattro anni a questa parte, ma soprattutto nell’ultimo periodo, riceviamo centinaia di email al mese dall’Italia. Sono soprattutto giovani cervelli in fuga, non necessariamente con grossi capitali, ma che hanno ben compreso il declino inesorabile delle economie europee e la certezza di non avere sbocchi professionali in un paese che deve tassare tutto per mantenere una casta politica insaziabile.

Per essere competitivi in un mondo globale l’unica risposta è una società offshore con conto bancario offshore. Google, Apple, MicrosoftYahooAOL, Ebay, Paypal, Samsung, LG Electronics, Sharp, Bayer e tante multinazionali di cui utilizziamo i prodotti quotidianamente, sono società offshore. Quando ci facciamo la barba e usiamo il rasoio a 3 o 4 o 5 lame, stiamo usando un prodotto di una società offshore con sede in qualche paradiso fiscale, così come quando compriamo qualcosa su Amazon. Sarebbe impensabile per società come Apple o Google non essere una società offshore, mantenendo la leadership a livello globale.

I nostri clienti sono principalmente italiani, il 60% dei quali sono imprenditori del Nord Est, soprattutto dalla provincia di Verona e Venezia e poi a seguire Milano, Bergamo, Bolzano e tutto il Nord Italia, ma anche Emilia Romagna, soprattuto dalla provincia di Rimini, Roma e il Sud Italia, dove operano giovani con attività di drop-shipping e business online, come la vendita di integratori alimentari o siti escort nei quali non vogliono apparire come proprietari. Perciò conosciamo bene le esigenze di che è alla ricerca di maggiore competitività e maggior libertà di azione.

Così come conosciamo bene le esigenze di quegli investitori che vogliono mettere al sicuro somme di denaro, anche rilevanti, diciamo oltre i 10 milioni di euro, legalmente e discretamente. Perciò li aiutiamo a trasferire il proprio capitale in conti di società offshore, per diversificare, magari in valute differenti o in prodotti finanziari multipli, nel totale segreto bancario. Abbiamo aperto decine di conti il cui capitale iniziale superava i 10 milioni di euro, ovviamente appoggiandoci a istituti bancari specializzati e con i quali abbiamo rapporti consolidati, dove non esiste alcun limite per le operazioni.

Ci tengo a precisare che lavoriamo nel rispetto della legalità e siamo parte attiva nella lotta contro il riciclaggio di denaro e, quindi, se il denaro del cliente proviene da attività illegali non accettiamo l’incarico.


Chi volesse approfondire e avere altre informazioni sull’argomento mi può scrivere a spectra(chiocciola)protonmail.ch, indicando le proprie generalità e allegando un documento. Seguiranno una serie di consultazioni gratuite con il sottoscritto.

Da noi il segreto è assicurato e non divulghiamo mai e a nessuno, autorità comprese, le informazioni in nostro possesso. I nostri specialisti, con oltre 30 anni di esperienza nel settore, sapranno come aiutarvi in modo efficace e puntuale.

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Tomas Abdiel

Avvocato ed Investigatore privato, cofondatore della TGH Abogados di Panama. Vanta una vasta esperienza in Diritto Internazionale, pianificazione fiscale e servizi corporate.

1 Commento

  1. rilevo dall’ articolo che si e’ costituita una societa offshore a Panama ed in seguito “Personalmente, ho preferito buttarmi nel business immobiliare a Panama, acquistando immobili tramite la mia nuova società offshore”. Si tratta di qualcosa di ridicolo, in quanto la soceta “offshore” costituita a Panama, facendo affari a panama, si trasforma in “onshore” con l’ obbligo di contabilita’ e pagamento di tasse e imposte. La prima regola dell’ offshore, e’ non fare mai affari o attivita in genere, nel luogo ove si e’ costituita la societa’. Chi le ha costituito la societa non ha informato di questa regola basilare ??

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