Alluminio saudita all’arrembaggio: Maaden raddoppierà la produzione
Dopo aver costruito un impero che va dall’oro ai fosfati, Maaden punta ora a raddoppiare la produzione di alluminio e a triplicare l’esplorazione mineraria.
Dopo aver costruito un impero che va dall’oro ai fosfati, Maaden punta ora a raddoppiare la produzione di alluminio e a triplicare l’esplorazione mineraria.
Il nuovo patto tra USA e Australia sui minerali critici mira a ridurre la dipendenza dalla Cina, ma la realtà è che Pechino mantiene un controllo quasi totale sulla raffinazione delle terre rare e sul know-how tecnico.
Dopo anni all’ombra del rame, l’alluminio torna protagonista grazie alla transizione energetica e alla potenziale esplosione della domanda nei settori più innovativi dell’economia globale.
La UE è oggi il maggiore esportatore mondiale di rottami di acciaio, in un contesto di domanda interna debole e di una qualità dei rottami inadatta per l’impiego nella produzione primaria.
I fermi produttivi nelle miniere, i costi crescenti e la domanda trainata da transizione energetica e difesa stanno ridisegnando gli equilibri di un metallo sempre più strategico.
L’Europa produce l’alluminio più pulito del mondo, ma anche il più costoso. Ma per quali motivi costa tanto produrre nel Vecchio Continente?
Il mercato del rame è diviso tra chi prevede nuovi record di prezzo e chi invece teme un eccesso di offerta e una domanda in calo.
L’alluminio ha superato i 2.700 dollari, ai massimi da sei mesi. Tuttavia, la debolezza dell’economia cinese potrebbe mantenere i prezzi in un intervallo stabile nel breve termine.
La carenza di metallo fisico, la domanda indiana e il crollo delle scorte nei caveau hanno spinto gli operatori a trasportare lingotti in aereo per sfruttare i premi record tra Londra e New York.
Il prezzo del rame ha toccato il massimo degli ultimi 16 mesi, alimenta una corsa all’acquisto che riaccende i timori di carenza globale.
Secondo Citi, i prezzi del rame e dello stagno potrebbero arrivare nel corso di questo decennio a livelli mai toccati prima.
Nonostante l’aumento dei costi energetici e il calo delle esportazioni, il settore svizzero dell’alluminio mostra resilienza grazie anche al sostegno pubblico.
Secondo Goldman Sachs, il metallo rosso è destinato a stabilizzarsi sopra i 10.000 dollari, trasformandosi in un asset strategico per la transizione energetica globale.
Costi energetici elevati, bassa domanda, export cinese e dazi stanno provocando il crollo del settore siderurgico europeo.
La domanda globale di rame cresce più velocemente dell’offerta e il riciclo, in aumento del 5,4% nei primi mesi del 2025, si conferma una leva cruciale per bilanciare il settore,
Mercuria ha scosso il mercato globale dell’alluminio, controllando fino al 90% delle scorte LME e distorcendo prezzi e forniture. Ormai i trader utilizzano i depositi di metallo come strumenti di manovra finanziaria.
Le difficoltà produttive nelle principali miniere mondiali e scorte ai minimi storici alimentano la tensione, mentre la domanda resta sostenuta da Cina ed Europa.
La corsa all’alluminio, alimentata da veicoli elettrici e dal settore delle costruzioni, consolida la bauxite come una delle principali forze di crescita del trasporto marittimo globale.
La riduzione degli acquisti da parte della Turchia ha portato ad un’eccedenza di rottami ferrosi in tutta Europa.
Citi ritiene che l’attuale prezzo dell’alluminio intorno ai 2.500 dollari a tonnellata potrebbe portare a un deficit significativo e insostenibile sul mercato nei prossimi cinque anni.
Il piano d’azione cinese, che impone un divieto rigoroso sulla capacità extra, potrebbe essere un modello per altri settori afflitti da guerre dei prezzi.
L’interruzione delle attività della miniera di Grasberg in Indonesia potrebbe ridurre le forniture globali e spingere presto le quotazioni del rame verso nuovi rialzi.
Dopo decenni di surplus, il mercato dell’alluminio si avvia verso una crisi di segno opposto: scarsità strutturale di metallo.
Il metallo prezioso ha già segnato un +41% da inizio anno, superando i 3.700 dollari, mentre Goldman Sachs intravede scenari fino a 5.000 dollari.
I futures globali sul minerale di ferro sono scesi ai minimi delle ultime settimane a causa delle forti preoccupazioni per la crisi economica cinese e per la diminuzione della domanda da parte dei settori siderurgico e immobiliare.
L’industria europea dell’alluminio chiede a Bruxelles di introdurre dazi sulle esportazioni di rottami, sempre più attratti dai mercati asiatici. I riciclatori si oppongono denunciando carenze di domanda interna.
Il mercato siderurgico europeo è in crisi per tutta una serie di fattori sfavorevoli. Ecco quali sono e che prospettive abbiamo davanti secondo EUROFER…
L’industria siderurgica cinese vive una rivoluzione silenziosa. L’Intelligenza Artificiale sostituisce i forni rumorosi con sistemi intelligenti, guidando digitalizzazione, transizione verde e nascita di un’economia sempre più intelligente.
Anglo American e Teck Resources si fondono in un’operazione da 50 miliardi di dollari che darà vita al quinto produttore mondiale di rame.
Una recente analisi di mercato indica che il mercato delle lattine per alimenti e bevande, incluse quelle di alluminio, crescerà costantemente.