I prezzi medi mensili all’ingrosso dell’elettricità nell’Unione Europea sono aumentati a ottobre a causa delle fluttuazioni nei volumi di produzione di energia rinnovabile e dell’impatto di altri fattori.
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Ember, i prezzi sono quelli evidenziati qui di seguito:
- Italia – 111,02 euro/MWh (+2% mese su mese);
- Francia – 66,51 euro/MWh (+1,9% mese su mese);
- Germania – 88,54 euro/MWh (+8,2% mese su mese);
- Spagna – 87,78 euro/MWh (+46,3% mese su mese);
- Svezia – 51,4 euro/MWh (+23% mese su mese).
Secondo AleaSoft, il mese scorso i prezzi dell’elettricità in Europa hanno oscillato a causa dell’aumento della domanda, delle variazioni nei volumi di produzione di energia rinnovabile, dei prezzi del gas e delle emissioni di carbonio. In particolare, i future sulla CO2 hanno raggiunto livelli di circa 80 euro per tonnellata, con i fondi di investimento che hanno accumulato posizioni lunghe nette a fronte di una prevista carenza di quote, mentre il mercato del gas è rimasto relativamente stabile.
Anche se la Commissione Europea ha detto che raddoppierà gli sforzi per ridurre i prezzi dell’energia, questi rimangono storicamente elevati. Per ridurli sarebbe necessaria una maggiore integrazione delle energie pulite (rinnovabili, nucleare) nei bilanci energetici dei vari paesi, una maggiore interconnettività, reti moderne, flessibilità e una capacità di stoccaggio adeguata.
Nel frattempo, la Germania prevede di introdurre i prezzi dell’elettricità industriale all’inizio del prossimo anno, con un prezzo fisso di 5 centesimi di euro per kWh, che si applicherà a circa 2.000 aziende ad alto consumo energetico del paese.
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